Meno docenti e meno ausiliari, a partire dai bidelli. Il prossimo anno scolastico sarà il terzo di cura dimagrante per il sistema scolastico e c’è già chi azzarda che i nuovi tagli renderanno...
Meno docenti e meno ausiliari, a partire dai bidelli. Il prossimo anno scolastico sarà il terzo di cura dimagrante per il sistema scolastico e c’è già chi azzarda che i nuovi tagli renderanno praticamente impossibile assicurare tutti i servizi. A prevedere nuovi e gravi disagi per personale e utenti della scuola pubblica è Fausto Chiarioni, sindacalista della Flc-Cgil. Il 22 giugno scorso si è svolto presso l’Ufficio scolastico regionale un incontro in cui è stato fornito il quadro definitivo degli organici ATA delle scuole dell’Emilia Romagna. Chiarioni, sulla base dei dati acquisiti, indica in 59 posti il calo previsto per il prossimo anno scolastico tra il personale ata (ausiliari, bidelli, etc.) così suddiviso: 47 collaboratori scolastici, 2 tecnici e 10 assistenti amministrativi. «Nell’ultimo triennio sono andati perduti, solo fra i non docenti, 181 posti, pari al 16% del totale», evidenzia Chiarioni. Il taglio in regione dovrebbe essere pari a 728 unità (complessivamente 2.363 posti in tre anni). E ciò - spiega un comunicato firmato da Snals, Confsal, Gilda ed Flc.Cgil regionali - avviene «nel momento in cui continua a registrarsi, in questa Regione, un trend positivo riguardo all’aumento della popolazione scolastica che, ormai da anni, si attesta su una media di circa 10.000 unità in più all’anno. In altri termini, più studenti, meno personale e meno servizi ».
«In molti casi i laboratori non potranno essere utilizzati per mancanza di personale tecnico - prosegue la nota - L’inizio del nuovo anno scolastico vedrà una scuola statale decimata. Questo è l’obiettivo che vuole raggiungere questo governo per indurre i cittadini ad orientarsi verso la scuola privata, alla quale continua invece ad erogare risorse» Gli effetti saranno: rendere incerta l’apertura di molti plessi e precaria la sicurezza all’interno degli edifici scolastici, diminuendo i livelli di sorveglianza; peggiorerà anche il livello di funzionamento amministrativo, dice ancora il comunicato.