Cura Zamboni, a novembre parte la sperimentazione

La terapia sulla malattia Ccsvi e Sclerosi multipla, inventata dal professore ferrarese, coinvolgerà in una prima fase l’ospedale Sant’Anna e il Bellaria di Bologna. Oggi l’annuncio e la consegna dei fondi. Lo studio coinvolgerà 650 pazienti in tutta Italia. La presidente Pandolfo: «Ringraziamo chi ci sostiene, istituzioni non rendano difficoltosi questi studi»

    Partirà entro la seconda metà di novembre la sperimentazione della cura Zamboni, che dovrà accertare il collegamento tra Ccsvi (insufficienza venosa cronica cerebrospinale) e sclerosi multipla.

    Lo studio, che sarà realizzato con altissima affidabilità scientifica, coinvolgerà in una prima fase gli ospedali Sant’Anna di Ferrara, dove lavora il professor Paolo Zamboni scopritore della Ccsvi e il Bellaria di Bologna, dove lavora il dottor Fabrizio Salvi, neurologo che ha collaborato con Zamboni e la sua equipe fin dall’inzio dei suoi studi.

    L’annuncio è stato dato oggi pomeriggio a Bologna presso la sede della Fondazione Carisbo, che sostiene la Fondazione Hilascere, uno dei maggiori soggetti finanziatori della sperimentazione, in occasione della consegna del primo assegno da 50mila euro da parte della associazione Ccsvi nella Sm ai promotori del progetto.

    I fondi a sostegno dello studio finora raccolti superano i 500mila euro, alcuni raccolti da privati, 180 mila dalla Regione Emilia Romagna e 200 mila messi a disposizione dalla Hilascere.

    Lo studio coinvolgerà 650 pazienti di tutta Italia, mentre finora hanno dato la loro adesione 16 centri a livello nazionale 8 dei quali hanno i requisiti per partire entro breve tempo con la sperimentazione che durerà un anno dal momento in cui sarà effettuato l’intervento medico sul paziente e costerà, globalmente,oltre 2 milioni di euro.

    A proposito della raccolta fondi, sta  per essere lanciata una campagna di informazione su radio, web, stampa e tv: tra i testimonial il cantante Andrea Bocelli, la ballerina Eleonora Abbagnato, il cantante Nek,  il comico Giorgio Panariello e Andrea Griminelli.

    Tutte le informazioni sono reperibili sul sito internet  Ccsvi nella Sm.

     

    «Ringraziamo tutti coloro che ci hanno sostenuto fino ad oggi - ha affermato la presidente dell’associazione Ccsvi-Sm, Gisella Pandolfo - ci aspettiamo tuttavia che stato ed istituzioni non rendano difficoltoso il proseguimento di questi studi».

     

     

    07 ottobre 2011

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