FERRARA Rolling Stone Italia, mensile cult di musica e attualità ha stampato ieri il suo centesimo numero; per l'occasione, cento tra attori, cantanti, musicisti e giornalisti, hanno ha realizzato la...
FERRARA
Rolling Stone Italia, mensile cult di musica e attualità ha stampato ieri il suo centesimo numero; per l'occasione, cento tra attori, cantanti, musicisti e giornalisti, hanno ha realizzato la classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre. Una carrellata senza tempo delle opere che rimarranno scolpite nell'immaginario collettivo di generazioni passate, presenti e future. Le opere manifesto di cento artisti italiani sono qui, dando vita ad una vera e propria guida all'ascolto che spiega perché quel disco e quel brano rimarranno eterni. Nelle posizioni si alternano nomi che sono già leggenda come Vasco Rossi, De Andrè e Battiato; tra questi big, il quarantaseiesimo posto se lo aggiudica il ferrarese Vasco Brondi con le sue Luci della centrale elettrica. L'album in questione è "Spiagge deturpate" del 2008 il suo primo disco, quello che forse rimarrà u'opera a sé e non replicabile; nemmeno dallo stesso autore. Brondi già "etichettato" come cantante simbolo degli anni zero, porta nella sua musica e nei suoi testi il sapore di una generazione confusa, amareggiata e alla ricerca di un domani più concreto di quello che, per ora, si prospetta. La sua traccia capolista è senza dubbio "Per combattere l'acne".
Samuele Govoni