In vigore dall’1 febbraio le nuove tariffe sanitarie Costano di più anche emocromo ed elettrocardiogramma
Dall’altro ieri chi prenota un esame o una visita specialistica paga un ticket maggiorato. Da 5 centesimi a 7.16 euro, precisa la Regione, a seconda del tipo di prestazione. Il rincaro riguarda «esclusivamente i cittadini non esenti dal ticket e le prestazioni a basso costo». Al nuovo importo del ticket, come noto, bisogna aggiungere la quota fissa per ricetta parametrata al livello del reddito: nessun costo se questo valore è inferiore a 36.153 euro, 5 se il reddito è compreso tra 36.153 euro e 70mila, 10 da 70.001 euro a 100mila, 15 sopra i 100mila. I nuovi ticket sono stati indicati nelle 110 pagine della delibera regionale 90/2012, che ‘corregge’ un atto precedente, del dicembre scorso, applicando una serie di arrotondamenti sui centesimi per semplificare il versamento dei resti.
Gli importi sono reperibili sul sito della Regione Emilia Romagna (Saluter) dove è pubblicata la delibera, mancano però i raffronti con le tariffe precedenti. Per ottenerli è necessario rivolgersi alla Regione, dove ieri - a titolo di esempio - sono stati elaborati i cinque confronti che pubblichiamo in tabella grazie alla disponibilità dell’ufficio stampa dell’ente. Un aspetto sul quale la Regione dovrebbe un po’ riflettere: perchè non associare alle nuove tabelle quelle vecchie, o semplicemente indicare per ogni prestazione il rincaro fissato? Misteri della politica, che non sempre si sposa con la trasparenza.
La Regione comunque ha diramato un comunicato sintetico che annuncia, anche se in modo molto sintetico, come si muove a grandi linee il tariffario. Il primo annuncio è ‘politico’: l’Emilia-Romagna ha in media tariffe più basse rispetto alle altre Regioni .
Il secondo riguarda l’aggiornamento delle tariffe delle prestazioni di specialistica ambulatoriale: viene modificato «l’importo del ticket solo per le prescrizioni in cui la somma del valore di ciascun esame (tariffa totale) sia inferiore al ticket massimo di 36,15 euro previsto per ricetta di prescrizione». Le branche specialistiche maggiormente interessate, prosegue la Regione, sono: radiologia, laboratorio e fisioterapia. L’aumento per i cittadini non esenti, e solo - ribadisce la Regione - per prescrizioni con tariffa totale inferiore a 36,15 euro, va da 0,05 euro per la prestazione “risoluzione di aderenze articolari” a 7,16 euro per la prestazione “rimozione di corpo estraneo dall’uretra”. Ieri è stato precisato che per l’elettrocardiogramma (vedi tabella) l’aumento sarà di 90 centesimi; di 40 centesimi per il prelievo di sangue; di 80 per l’emocromo; di 4,85 euro per la biopsia alla laringe. Per radiologia ed ecografie, aggiunge la Regione, gli incrementi sono compresi tra 0,5 euro e 6,5; per il laboratorio da 0,05 a 5,34 euro per prestazione di biologia molecolare; per la fisioterapia da 0.05 euro a 1 euro.
Il ticket di 46.15 euro si paga «per le prestazioni complesse di chirurgia ambulatoriale analoghe alle prestazioni di trattamento della cataratta e di liberazione del tunnel carpale, per le quali era già vigente la quota ticket di 46.15 euro in seguito alla manovra dell’agosto scorso - conclude la Regione - Si tratta di prestazioni quali liberazione di tunnel tarsale, riparazione di dito a martello, artroplastica di piccole articolazioni, litotripsia extracorporea del rene, che hanno tariffe con valori da 1.800 a 400 euro». (gi.ca.)