Presentata ieri a Milano la rassegna nazionale promossa dalla Confesercenti che tornerà a maggio a Ferrara
Insieme a musei, sculture ed edifici, è importante anche tutto il contesto che li circonda; il paesaggio, le tradizioni, le usanze e le realtà locali sono parti fondamentali di quello che viene definito: turismo culturale. E' stata presentata ieri a Milano la sedicesima "Borsa del Turismo delle 100 Città d'Arte d'Italia" che, dopo un breve soggiorno a Ravenna, il prossimo 25 maggio tornerà nella sua terra natia, Ferrara. Alla conferenza stampa hanno partecipato Stefano Maullu, Assessore commercio, turismo e servizi Regione Lombardia; Alessandro Osti, direttore Confesercenti Ferrara e Maria Chiara Ronchi, direttore Borsa Turismo 100 Città d'Arte. Il coordinatore dell'incontro, Pier Giorgio Piccioli, presidente della Confesercenti della Regione Lombardia, ha salutato questo evento come: «Un'iniziativa importante per tutto il Paese; la nostra regione, così come le altre, ha molto da offrire a visitatori che vogliono conoscere la storia e cultura di centri più o meno grandi. - e continua - Da parte nostra c'è grande apertura e disponibilità nei confronti di questo progetto». Attraverso il turismo culturale è possibile capire meglio com'è e com'era la vita in certi posti; percorrendo i luoghi in bicicletta, o degustando un piatto tipico, si può risalire alle origini; dando vita ad un'esperienza turistica ad ampio raggio, in un'atmosfera che si potrebbe definire: famigliare. «Nelle tre giornate della Borsa saranno tante le attività. - spiega la Ronchi - Le manifestazioni saranno aperte a tutti; inoltre ci sarà un workshop riservato agli addetti ai lavori. L'expo non si terrà in zone periferiche, ma nel centro storico della città, facendo confluire l'arte nell'arte. - e prosegue - Alcune tra le tematiche di questa edizione saranno: il quarantesimo anniversario dell'Unesco; come trasformare i centri storici in leader dell'ospitalità e come migliorare e intensificare i collegamenti e i trasporti in relazione ai flussi turistici legati ai voli low cost».
La capacità di mantenere salda la propria originalità e la propria realtà locale, introducendo una politica turistica su grande scala è una sfida aperta; «Il turista è sempre più consapevole e sempre più curioso di scoprire non "solo" le opere ma anche la componente umana. - dice l'assessore Maullu - il campanile è cultura locale, è identità, appartenenza, ed è giusto che si intrecci e rientri in quello che è considerato patrimonio artistico culturale». Nel suo intervento Osti ha affermato che:«Il territorio italiano ha contesti e caratteristiche non replicabili. Il turismo è un'industria e bisogna prenderne atto. - e continua - Sono felicissimo che la Borsa torni a Ferrara e questo sarà un buon passo per successivi cambiamenti e miglioramenti». Anche l'assessore al turismo della provincia di Ferrara, Davide Bellotti, intervenuto telefonicamente al termine dell'incontro si è detto contento e soddisfatto di questo ritorno della Borsa:«Noi come provincia ci siamo messi a disposizione dell'iniziativa. - ha affermato - Credo che saranno giorni intensi di incontri, scambi e nuove idee per rafforzare quella politica turistica culturale che stiamo perseguendo».
Per anni certi aspetti della vita locale, provinciale e contadina sono stati trascurati, quasi rinnegati sotto alcuni punti di vista, mentre oggi sembrano tornati alla ribalta; non come oggetti o realtà vintage, ma come punti di partenza per conoscere meglio il nostro presente.
Samuele Govoni