Il punto del presidente Boldrini sui prezzi dell’ortofrutta In programma una serie di incontri con i soci
L'anno scorso è stato per l'ortofrutta locale, un anno economicamente svantaggioso. Il prezzo dell'abate è sceso ai minimi storici e la quantità di prodotto non ha minimamente compensato il crollo delle quotazioni che si è registrato. In questi giorni, i soci informano che sui prezzi estivi concordati in campagna, in fase di pagamento, i commercianti cercano ulteriori ribassi».
A parlare è Lorenzo Boldrini, presidente della Cia, che riflette sulle attività da mettere in campo subito per evitare un'altra drammatica stagione per l'agricoltura ferrarese.
«A livello europeo sono stati incrementati gli stanziamenti del Fondo operativo delle organizzazioni di produttori del settore ortofrutticolo. L'incremento dovrebbe finanziare misure specifiche a favore dei produttori vittime delle varie crisi, ma restiamo del parere - precisa Boldrini - che a questo punto, servano risposte più forti e concrete per la tutela di un comparto particolarmente esposto ai rischi di mercato. Le decisioni prese sono positive, perché evidenziano l'attenzione delle istituzioni alla grave crisi in atto, ma non esaustive».
«Le vendite delle partite di frutta sui mercati tradizionali, non sono organizzate e razionalizzate per gestire al meglio una politica di prezzo e le relative promozioni commerciali - sottolinea Boldrini -; l'alta produzione di Abate, nel 2011, ha messo in moto uno stato di cose che ha reso caute le imprese commerciali, il prodotto è stato preso con prezzi senza limiti al ribasso, perché i produttori molto frazionati non hanno il minimo controllo del mercato. Anche il resto della produzione frutticola, non ha avuto prezzi favorevoli, le orticole hanno avuto due crisi, la prima primaverile ed una climatica autunnale, in questo modo si sono cumulati una serie di elementi negativi che hanno messo in grandissima difficoltà molti soci».
«La Cia di Ferrara, non intende stare ferma di fronte a queste pessime prospettive - dice il presidente - e pur non potendo agire direttamente in quanto non controlla il prodotto, vuole comunque essere propositiva alla soluzione dei problemi. Abbiamo organizzato un incontro tecnico informativo, giovedì 16 febbraio a Copparo su opportunità finanziarie e risorse per la pericoltura ferrarese. Stiamo inoltre discutendo alcune idee per organizzare meglio i produttori e aprire tavoli nuovi di incontro e confronto anche serrato tra interessati. In questo periodo le decisioni del governo, alcune molto discutibili, ci impongono anche di coinvolgere la categoria su quanto stiamo facendo e di informarla su novità, decreti di liberalizzazione e semplificazione. L'obiettivo è quello di incontrare molti agricoltori, per aggiornarli non solo sulle strategie ma anche ascoltare le loro proposte e criticità, in assemblee, che auspichiamo partecipate». Gli incontri si terranno a partire da martedì 14 febbraio a Ferrara, per proseguire venerdì 17 ad Ostellato presso la Sipro, lunedì 20 febbraio ad Argenta, venerdì 24 alla sala parrocchiale di Ambrogio e lunedì 27 febbraio a Bosco Mesola.
Andrea Tebaldi