Mobilitati per salvare la Melter

La Fiom-Cgil: sulla fonderia di Sant’Agostino abbiamo anche chiesto un incontro alla Provincia

    AGOSTINO

    «Stiamo cercando di intraprendere tutte le iniziative possibili per evitare la chiusura delle Fonderie Melter. E in quest’ottica abbiamo anche chiesto anche un incontro con l’amministrazione provinciale».

    Valentina Ziosi, della segreteria provinciale della Fiom-Cgil, sta seguendo passo passo la vicenda in cui è finita una delle aziende storiche del territorio di Sant’Agostino.

    Una imprevista “caduta verticale” che mette a rischio lo stabilimento e il futuro di una trentina di dipendenti.

    Così, per salvare l’attività produttiva e i posti di lavoro, è scattata subito la mobilitazione, all’indomani dell’assemblea nella quale i dipendenti sono stati informati della situazione dell’azienda. Confermato, quindi, lo stato di agitazione e il presidio che è in programma per domani mattina: alle 8.30 i lavoratori saranno davanti ai cancelli della fonderia per sostenere i percorsi necessari a far continuare la vita dell’azienda.

    «Qui non si tratta tanto di una situazione di produzione - ricorda Ziosi - visto che l’azienda opera in un settore di nicchia nel quale, nonostante la crisi, l’azienda ha il suo mercato. E lo dimostrano il portafoglio clienti e gli ordini che si stanno completando. Si tratta piuttosto di un problema finanziario, vista la imprevista chiusura dei rubinetti da parte delle banche. Un problema che ha impedito l’acquisto delle materie prime, bloccando la produzione e portando alcuni dei clienti a ritirare anche gli stampi ». (al.vin)

    12 febbraio 2012

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