La giovane band ferrarese riscuote consensi
FERRARA. In un mondo digitalizzato, in cui l’analogico ha lasciato spazio all’era dei computer, l’anno scorso sono nati i Digit, giovane band ferrarese con forti suggestioni di rock ed elettronica. Dal garage al palco, in questo caso, propone sono i quattro componenti della nuova formazione musicale ispirata da grandi gruppi di fama nazionale ed internazionale quali Subsonica, Planet Funk, Killers, Wombats e Late of the Pier. Bastano questi nomi a rendere l’idea del genere? Pare proprio di sì; apprezzati da un pubblico sempre più numeroso per la qualità e l’energia delle loro esibizioni, i giovani musicisti hanno suscitato fin da subito l’interesse degli addetti ai lavori e nell’ottobre scorso hanno siglato l’accordo di collaborazione con etichetta indipendente Skpmz di Bologna. Da lì a poche settimane l’Ep di esordio dal titolo “Digit”, sei tracce dove ricercatezza e sperimentazione timbrica la fanno da padrone confermando la notevole personalità artistica della band. L’Ep, distribuito da Believe Digital, è attualmente disponibile su Itunes e su tutti i maggiori music store online. In cantiere anche il primo video tratto dal singolo “Il Circo c’est la vie”, che già dal titolo esplicita le intenzioni.
«E’ canzone interpretabile e melodica – dice Luca Rizzo, voce e sintetizzatore -, è volutamente giocosa, come si evince dalla parola circo, ma ha un retrogusto amaro; un po’ come la vita, che alterna gioie e dolori. Parla anche di come tutti siano costretti dalla società ad indossare una maschera rendendo difficile conoscere sino in fondo chi ti sta di fronte; se vogliamo, ha una visione un po’ negativa del mondo».
Il gruppo nasce ex novo nel gennaio del 2011 proponendo indie rock con proiezioni elettroniche, un po’ come Planet Funk e Subsonica, appunto.
«I testi per la maggior parte li scrivo io – continua Rizzo -, prendendo spunto dalle esperienze personali quotidiane».
Il video è ormai pronto, grazie alla collaborazione di Pablo Chieffo, produttore e regista.
«La nostra speranza è farci conoscere entro i confini nazionali; siamo nati facendo le prove in un garage e speriamo di raccogliere i frutti del nostro lavoro già nei prossimi mesi».
La critica dei primi lavori è positiva.
Corrado Magnoni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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