Indagini sul residence di Lido Pomposa

Piano regolatore di Comacchio sotto inchiesta: dalla procura avvisi di proroga anche al costruttore Massimiliano Tomasi

    COMACCHIO. Le indagini sono appena partite, e dopo i primi sei mesi ecco gli avvisi di proroga agli indagati: per questo motivo, grazie a questo atto giudiziario, è diventata di dominio pubblico l’ultima inchiesta sui pasticci edilizi di Comacchio. E’ il Piano regolatore ad essere finito sotto inchiesta e la prima pratica ora sotto al lente di ingrandimento di procura e finanza di Comacchio è quella relativa al Residence Regina Mare a Lido Pomposa, in via di realizzazione da parte del gruppo Tomasi case. Questa la prima indagine di una lunga serie di altri accertamenti che verranno, visto che nel piano regolatore in questione sono oltre 60 le pratiche edilizie concesse e sulle quali ora gli inquirenti vogliono andare fino in fondo.

    Tra gli indagati, cui è stato notificato avviso di proroga indagini vi sono Antonio Pini, dirigente del Comune di Comacchio, l’architetto Guido Zarattini, direttore dei lavori e il costruttore, Massimiliano Tomasi. Tra i vari legali interpellati, proprio il difensore di Tomasi, l’avvocato Filippo Sgubbi: «siamo certi di avere tutte le ragioni in questa operazione immobiliare del tutto regolare e rinnoviamo fiducia nella magistratura». Restano le contestazioni degli inquirenti: la violazione edilizia e il decreto Urbani per i beni paesaggistici. Ipotesi di reato cui ormai si è abituati ormai a leggere negli atti giudiziari che riguardano i presunti abusi edilizi nel Comacchiese, sui quali sono in corso verifiche della magistratura (vedi processo pinetine di ieri). Ma ora non si tratta di singoli abusi edilizi (presunti), ma è lo stesso Piano regolatore ad essere messo in discussione. E allora, è bene ancora chiedersi se funzionari pubblici, tecnici e imprenditori privati hanno autorizzato concessioni e costruito, applicando norme e piani approvati da altri (Provincia, Comune, Sovrintendenza, Parco Delta), perché tutti questi soggetti, chi ad esempio ha approvato il Piano regolatore ora sotto inchiesta, non vengono chiamati in causa nelle indagini? I legali sono decisi: «Le indagini sono appena iniziate, diamo massima disponibilità a tutte le verifiche che si vorranno fare, ma vedremo dove gli accertamenti ci porteranno». (d.p.)

    27 marzo 2012

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