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Sacca, si parte con la campagna di solidarietà

Avanti con la proposta del sindaco Viviani. Gennari (Venus): «Non si risolvono i problemi»

    GORO. La proposta avanzata dal sindaco di Goro, Diego Viviani e spiegata ieri in provincia a tutte le cooperative di Goro e Gorino riunite attorno ad un tavolo non è da ributtare a mare ma, oltre al discorso della solidarietà si chiede una maggiore equità. Questo il succo delle oltre due ore e mezza di discussioni. «Dopo tanto lavoro siamo arrivati a questo punto che non sembra mettere d’accordo tutti - spiega Diego Viviani, sindaco di Goro - un gruppo di cooperative voleva ottenere un’area in concessione . La proposta risolve il problema nell’immediato, continueremo a lavorare per trovare un punto d’incontro». La proposta originaria prevedeva nell’area nursery entrassero tutte le cooperative pescando le stesse quantità di vongole. L’unica differenzazione era nella quantità di seme . Questa proposta vede l’ingresso in un primo tempo delle cooperative più colpite ovvero quei pescatori soci che hanno pescato meno di 80 quintali di vongole. Intanto le otto cooperative “dissidenti” si sono affidate a tre legali, Leonardo Filippucci di Macerata, Massimo Modanesi di Cervia e Alberto Balboni, (si proprio lui, il senatore del Pdl) per aiutarle nella vicenda giudiziaria legata alle multe inflitte per aver pescato in zona nursery e per sostenerle nella proposta che è stata inoltrata alla Regione ovvero di avere in concessione temporanea l’area del Bassunsin. «La proposta doveva nascere da un confronto con le cooperative - ha affermato Rino Conventi di Unci pesca - la proposta della Regione è irricevibile. le cooperative andranno avanti per la loro strada fino al Tribunale. Le otto cooperative non sono dissidenti ma proponenti. La proposta va legata ad una tempistica e agli obiettivi». «Dob biamo risolvere il problema - ha affermato l’assessore Davide Nardini - creando il massimo di coesione possibile. Abbiamo la fortuna di avere nella nursery un piccolo tesoretto per esprimere una solidarietà ai pescatori che sono stati colpiti. Il raggiungimento dell’equità è un obiettivo che abbiamo sul tavolo». «Ostacoleremo questaa proposta perchè non è la soluzione dei nostri problemi. Ci troviamo davanti al fatto compiuto - ha tuonato Mauro Gennari, presidente cooperativa Venus - non se ne è mai parlato prima». «Vi sono problemi strutturali e di emergenza causata anche da un non idoneo idrodinamismo. Ci stiamo confrontando da molto tempo - ha detto Sergio Caselli, presidente provinciale di Legapesca - e ci sono posizioni diverse. Le difficoltà che stanno vivendo certe cooperative sono reali. Il problema condiviso da tutti è la difficoltà produttiva, ci differenziamo su quelle che possono essere le soluzioni al problema. La proposta del sindaco si pone di dare priorità a coloro che hanno avuto problemi». «C’è sempre stata unanimità ma in quest’ultimo periodo questo clima non c’è più - ha osservato Wadis Paesanti, presidente regionale Federcoopesca - spero si torni ad un clima di concertazione per dare risposte a chi ne ha bisogno». «La proposta del sindaco costituisce un passo avanti nella direzione della solidarietà - ha osservato il Sen. Balboni - il problema non è oggi solo la solidarietà prima viene la dignità. Non ci possono essere cooperative di serie A e di serie B. Prima viene l’equità. Questo è l’auspicio che faccio. Oggi i danneggiati sono questi domani potrebbero essere altri». (m.bar.)

    05 maggio 2012

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