Ferito a un occhio sbaglia ospedale

L’appello del S. Anna: il pronto soccorso non è a Cona ma ancora a Ferrara. Ricoverati altri 23 pazienti, 2 i dimessi

    «Posso esserle utile?». «Mi è entrato qualcosa nell’occhio», spiega frettolosamente il paziente al medico che lo ascolta sorpreso. «Guardi che il pronto soccorso - è la risposta - non si trova a Cona ma a Ferrara, nel vecchio S. Anna». Il botta e risposta, datato ieri mattina, ha messo in allarme la direzione dell’azienda ospedaliera, alle prese da martedì scorso con il maxi-trasferimento di pazienti e personale delle Medicine nel nuovo polo sanitario. «Spiegate bene al pubblico che il pronto soccorso resterà a Ferrara ancora per qualche settimana e che quando sarà portato qui allestiremo un’adeguata campagna informativa».

    Il nodo dei tempi. Lo spostamento del servizio di emergenza potrebbe avvenire a cavallo tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, «ma la data non è stata ancora decisa», annuncia il direttore generale Gabriele Rinaldi, che aggiunge: «Il motivo per cui non abbiamo ancora scoperto la segnaletica stradale è che vogliamo evitare che un paziente che necessita di un intervento di emergenza si sbagli e cerchi qui il pronto soccorso che ancora non c’è». Ieri sono state completate le operazioni di trasferimento di altri tre reparti, per un totale di 23 pazienti: Gastroenterologia (3), Malattie Infettive (8), Geriatria/Ortogeriatria (12 pazienti). Ad accogliere i malati i c’erano rispettivi responsabili: il prof. Amedeo Zurlo e il colleghi Sergio Gullini e Marco Libanore. Tutti i pazienti erano già a Cona qualche minuto prima delle 11.30. «Prima notte di guardia assolutamente tranquilla», assicurava il direttore della Clinica medica, Roberto Manfredini.

    Nel primo pomeriggio sono stati dimessi i primi due pazienti: erano ricoverati nelle stanze della Medicina Ospedaliera diretta da Massimo Gallerani. Il trasferimento della degenza si completerà oggi con lo spostamento di una decina di donne e uomini ricoverati nella Medicina Interna 2ª, che in questi giorni ha svolto anche le funzioni di reparto contenitore per i pazienti non trasportabili.

    Via ai ricoveri diretti. Da oggi il Dipartimento di Medicina (il coordinamento delle operazioni è stato svolto dal dott. Alessandro Fiorini) potrà accogliere i primi pazienti che saranno inviati direttamente dal pronto soccorso del S. Anna. La gestione del rapporto con la degenza appena trasferita ha richiesto una presenza assidua nei reparti da parte della responsabile delle professioni, Rita Maricchio. La prossima settimana il trasloco coinvolgerà day hospital e ambulatori. «Questa è un’operazione collettiva – ha dichiarato il direttore sanitario Andrea Gradini - Il trasferimento dei pazienti e l’organizzazione sanitaria del Nuovo S. Anna rappresentano un lavoro che stiamo portando avanti tutti quanti assieme».

    I primi problemi. Tra le situazioni di disagio segnalate nella prima giornata c’è stata l’impossibilità di accedere agli spogliatoi da parte di alcuni dipendenti (non avevano ricevuto la chiave); il laboratorio analisi ha chiesto di tarare meglio l’aria condizionata; un medico si è soffermato sulla lontananza degli spogliatoi dalla zona-ambulatori; infine in alcuni bus della linea 6 i display non sono stati aggiornati.(gi.ca)

    10 maggio 2012

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