Cona, pronto soccorso ai primi di giugno

Le date più probabili vanno dal 5 al 7. Ieri completato con pochi intoppi il trasloco delle Medicine. Primi ricoveri diretti

    Il Pronto soccorso del Sant’Anna continua a funzionare in corso Giovecca, e proprio ieri ha avviato il collegamento a doppio senso con il nuovo ospedale di Cona. Tre pazienti provenienti dal Ps sono stati ricoverati nei reparti del Dipartimento medico appena trasferiti, e si tratta dei primi ricoveri diretti nella nuova struttura. Da Cona è stata invece trasportata in corso Giovecca una signora le cui condizioni si erano aggravate durante la notte, per problematiche di carattere chirurgico. Questo doppio binario rimarrà aperto fino al trasloco del Pronto soccorso, che sta entrando nel mirino della Direzione ospedaliera. «Ancora non c’è una data, stiamo guardando a inizio giugno» ha detto ieri il direttore Gabriele Rinaldi nell’incontro con i giornalisti. I giorni papabili vanno da martedì 5 a giovedì 7: fino ad allora, hanno ribadito anche ieri i responsabili dell’ospedale, le urgenze si trattano in corso Giovecca. Ieri, al terzo giorno di trasloco, le facce erano più distese perché d’intoppi rilevanti non ce ne sono stati. Qualche inconveniente, stando ai racconti nei corridoi, inevitabilmente sì: montacarichi inceppati, qualche pasto recapitato al paziente sbagliato, pure il supporto al parente di un ricoverato che aveva “perso di vista” il congiunto (non era a Cona ma lui pensava di sì). «Al Pronto soccorso è stata una notte molto impegnativa per gli accessi, ma anche la rete delle strutture esterne ha retto bene, con una disponibilità che non sempre c’è» ha annotato Rinaldi con un sospiro di sollievo.

    Ieri alle 10.50 era già completata la prima fase del trasloco, con il trasferimento di 12 pazienti della Medicina ospedaliera seconda: sono ormai una settantina gli ospiti fissi del nuovo ospedale, e circa 300 gli addetti. La collezione di “prime volte” si è arricchita con l’esordio operativo della Tac, il cui trasferimento già l’estate scorsa era stato fonte di non poche polemiche. Ora ospedalieri e facchini si prendono qualche giorno di pausa, per stabilizzare il lavoro delle unità già trasferite: si ricomincia con i trasferimenti a partire dalla prossima settimana, con il Day hospital medico.

    «Tutti hanno lavorato bene, secondo tradizione italiana nei momenti cruciali - ha rivendicato con orgoglio Sergio Gullini, direttore del Dipartimento medico - Direttori e capisala si sono dati sempre disponibili. Come va qui? Bè, al vecchio Sant’Anna dovevo mettermi il cappotto e magari prendere l’ombrello per il giro di visite, d’inverno, questa invece è una struttura funzionale». «La sinergia tra gli operatori è stata fantastica» aggiunge con un pizzico d’enfasi Rita Maricchio, responsabile della Direzione professioni sanitarie. Ora sotto con i piatti forti.

    Stefano Ciervo

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    11 maggio 2012

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