I giovani ago della bilancia per scegliere il sindaco

Comacchio: nessun avvicinamento in vista del secondo turno delle comunali Di Munno (Pdl): credo che la politica abbia bisogno di forze nuove

    COMACCHIO. Nel ventre del popolo comacchiese ci sono gioia e rivoluzione da una parte, e terrore dall'altra. Il ballottaggio tra Pierotti (centrosinistra) e Fabbri (5 Stelle) è previsto per il prossimo fine settimana (domenica e lunedì).

    Come per chiunque si appresti ad affrontare una sfida diretta, un minimo di paura non può mancare. Poi c'è l'adrenalina e i nervi che saltano sotto la pelle e dicono di scegliere, di saltare e di farlo in fretta. I giorni passano, e gli schieramenti rimasti fuori dalla sfida finale del ballottaggio mantengono una linea retta. Una sorta di linea gotica immaginaria separa i cittadini dalla classe politica che con le migliori intenzioni vorrebbe, in merito della sua esperienza, una seconda chance per dimostrare ottime doti di governabilità, contro la nuova proposta che potrebbe riservare una probabile incapacità, corollario di giovinezza nella sponda opposta. Intanto Fabio Cavallari, capogruppo della coalizione di centrosinistra, dice: «Non faremo nessun apparentamento. C'è un documento che abbiamo firmato, che certifica che non faremo alleanze - ha espresso perentorio il leader di Rifondazione Comunista - a livello programmatico; ci troviamo a condividere molte scelte con il Movimento 5 Stelle, e poi stiamo dalla parte dei giovani. Diciamo che se facessimo il gioco della torre, sarebbe Pierotti a cadere giù».

    In questo delicato momento ad un un passo dal voto che deciderà le sorti di un paese, questo gioco della torre sembra vedere Pierotti in caduta libera dai giochi di potere, come nel parere espresso da Antonio Di Munno, Pdl: «Parlo a nome del Faro, e per quanto mi riguarda nessun avvicinamento. I dati li conosciamo e abbiamo visto come le forze istituzionali siano uscite sconfitte. In campagna elettorale abbiamo sempre propagandato i nostri valori, la legalità, il rinnovamento, la trasparenza, i giovani. Credo che la politica abbia bisogno di forze giovani che sono il vero valore della società». La lista civica Voce giovane per Comacchio, guidata dal sorridente Lealini, ha già espresso in passato la sua idea sugli apparentamenti, dichiarando la libertà che avranno i candidati di questa lista nell'esprimere il proprio voto. Certo è che la propensione per i giovani, rappresentati dal giovane (appunto) Marco Fabbri, 5 Stelle, sarà ampiamente rappresentata dalle intenzioni della lista dei giovani. Nelle dichiarazioni rilasciate da Maura Tomasi (Lega Nord), il suo voto sarà orientato verso i giovani. Un filo rosso sembra legare in maniera indissoluta il fronte dei partiti rimasti fuori dal ballottaggio, che dichiara guerra aperta allo schieramento guidato da Pierotti. Non rimane che attendere.

    Marco Boccaccini

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    13 maggio 2012

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