Il Palio torna a correre tra cautele e solidarietà

Domenica le gare, la commissione vigilanza approva il terreno per i cavalli La Corte Ducale si trasferisce in tribuna: troppo rischioso restare sotto l’Ariosto

    Da ieri è tutto pronto per il “Palio Solidale”, versione post terremoto del Palio di Ferrara che si svolgerà con il consueto programma domenica 17 giugno in piazza Ariostea dopo il rinvio a causa degli eventi sismici. E’ stato infatti posato nell’ovale della piazza lo speciale materiale che costituirà anche quest’anno il terreno di gara per le corse dei Putti, delle Putte, delle Asine e, soprattutto, dei Cavalli. Terreno la cui composizione è stata studiata per risultare ottimale proprio per quest’ultima competizione.

    Si tratta di un misto di sabbia e limo che, com’è risaputo, permette ai cavalli di mantenere aderenza in curva e, nello stesso tempo, assolve al compito di rallentare la loro andatura aumentando così la sicurezza. Quest’anno, poi, proprio sul fronte sicurezza si è compiuto un ulteriore passo in avanti. E’ stato infatti aumentato lo spessore del terreno nelle due curve di piazza Ariostea. Lo riferisce il presidente dell’Ente Palio, Vainer Merighi: «Il materiale che costituisce il terreno di gara – dice – viene conservato ogni anno e anche per questa edizione prima di essere posato è stato passato al setaccio per togliere eventuali impurità e sassi. Nella Commissione di Vigilanza un esperto dell’Unire (Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine) non ha avuto alcun rilievo da fare sul terreno, mentre, seguendo il suo consiglio, abbiamo allargato nelle curve la fascia protetta con materassini».

    Gli eventi sismici hanno mobilitato il Palio con azioni di solidarietà messi in campo dalla contrade, dalle iniziative per fornire sollievo psicologico ai bambini ospiti nei campi sfollati fino alla raccolta di materiale di prima necessità per i centri di accoglienza. Solidarietà che si manifesterà anche domenica prossima con l’arrivo a Ferrara di numerosi sindaci e assessori di altri Comuni italiani, oltre ai rappresentanti di Palii e Giostre,nonché una delegazione della Fisb. « La decisione di effettuare il Palio – spiega Merighi – è stata assunta puntando molto sull’autofinanziamento e sulla beneficenza per chi è stato colpito dal terremoto. Pensiamo che una società ben organizzata debba reagire«.

    Intanto, a scopo precauzionale, domenica al Palio non verrà allestito il palco al centro della piazza che normalmente ospitava la Corte Ducale, che troverà invece posto in tribuna. «Dovesse esserci una forte scossa – riferisce Merighi incrociando le dita – non vorremmo che la statua dell’Ariosto piombasse sulle persone che si trovano sotto».

    Mauro Alvoni

    14 giugno 2012

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