«Dieci km a piedi durante il turno»

Ospedale, guida per non perdersi e nuovi cartelli. E fuori un incrocio pericoloso

    «Ma il carrello dobbiamo portarlo qui?». «Leggiamo il cartello». «Ma è proprio questo il reparto, tu che dici?». «Entriamo di là, forse è l’ingresso giusto». «No, è lo stesso reparto da cui siamo usciti!». «Sento che è quello giusto, rientriamo». Dialogo alla Becket colto al volo nei corridoi dell’ospedale di Cona. L’orientamento resta un problema, ma l’azienda ospedaliera sta cercando nuove soluzioni. Sul sito www.ospfe.it ha pubblicato una guida per illustrare i percorsi, perchè senza indicazioni precise «qui dentro ci si perde». La stessa guida potete trovarla sul sito internet www.lanuovaferrara.it, dove si può anche scaricare. Per alleviare ulteriormente il problema l’azienda S. Anna da tempo ha iniziato a tappezzare i muri dell’ospedale con cartelli provvisori, ma servirà ancora tempo per prendere confidenza con percorsi e destinazioni.

    «Incontro tante persone che mi chiedono dove possono trovare il tal reparto o quell’ambulatorio. Ma nella maggior parte dei casi io stesso non riesco ad aiutarli, eppure lavoro qui», racconta un dipendente. E se ci si sbaglia? Rimediare non è facile: le distanze infatti sono tutt’altro che irrilevanti per chi non ha i piedi buoni.

    Un infermiere ha calcolato che per raggiungere alcune destinazioni deve percorrere «anche un chilometro e poi devo ritornare nella sede di lavoro». Un operatore socio-sanitario munito di contapassi ha superato il record del medico che ha percorso 4 km e mezzo a piedi durante il turno di servizio. Spostandosi per lavoro avrebbe camminato - così ha raccontato a un collega - per quasi 10 km. Cartelli provvisori, intanto, sono comparsi in corrispondenza di diversi snodi pedonali e se anche non risultano risolutivi si stanno rivelando utili, raccontano i visitatori. Dopo le segnalazioni dell’utenza registrate nei giorni scorsi, il banco-reception collocato vicino alle scale mobili nell’area accettazione è stato raddoppiato con un altro punto informazioni reperibile subito dopo l’ingresso. Altri servizi simili sono stati attivati in alcuni tratti dei percorsi interni e il personale si presta generosamente ad accompagnare l’utenza che chiede assistenza. Camminando ci si continua ad imbattere in pannelli caduti dal controsoffitto e sfibrati dall’umidità. Anche ieri, in un’area del piano terra, ne erano visibili alcuni a terra mentre il personale della manutenzione stava lavorando, vicino a una pozza d’acqua raccolta sul pavimento, per sostituirli.

    Anche all’esterno non mancano i problemi: l’immissione su via Comacchio dalla bretella dell’ospedale continua a essere «pericolosa» (la rotatoria non è ancora pronta); davanti al parcheggio n. 1 inoltre i veicoli che arrivano da via Comacchio compiono per comodità un attraversamento di corsia vietato. Sempre nel parcheggio n.1 l’assenza di segnali di posizione complica il ritorno all’auto. Su via Comacchio, infine, verso la città c’è ancora un carrello stradale che risulta poco chiaro.(gi.ca.)

    15 luglio 2012

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