«Pronti ad occupare la Romea se chiudono l’ufficio postale»

I cittadini di Vaccolino domani in Comune dal sindaco Fabbri: ritireremo tutti i nostri soldi Intanto la corrispondenza arriva a rilento e comincia una raccolta di firme per una petizione

    VACCOLINO. «Siamo disposti anche ad occupare la Romea! Tutto pur di evitare la chiusura del nostro ufficio postale». Non vanno tanto per il sottile i residenti di Vaccolino che da quando sono venuti a conoscenza della possibile chiusura, sono entrati in un indignato fermento fatto di domande alle quali vogliono risposte. Vaccolino è un paese che si può definire quasi di frontiera sotto tanti punti di vista, una frazione divisa tra due amministrazioni comunali, Comacchio e Lagosanto ed attraversato da una delle strade più trafficate e pericolose d'Italia: la statale Romea. Ed è proprio lungo la statale Romea, in bella vista, con un comodo parcheggio, fuori dal traffico,che si trova un frequentatisimo l'ufficio postale che rischia di chiudere. «Solo tra Vaccolino e Boschetto - dicono i numerosi portavoce della protesta - l'utenza media della Posta è di circa 750 utenti, a questi vanno aggiunti gli abitanti di Volano paese e lido, della borgata Valli Basse, di Lido Nazioni, di Pomposa, della Giralda, molti vengono anche da Caprile, lo stesso vicino distaccamento della Polstrada si avvale dei servizi della nostra posta». Senza contare le tantissime persone di passaggio sulla Romea che si fermano per sbrigare commissioni, non è raro vedere anche persone residenti a Codigoro. «Hanno paventato la chiusura di un ufficio che raccoglie i risparmi di tutta la cittadinanza non essendoci alcuna agenzia bancaria o sportello bancomat, la maggior parte di noi non è più giovanissima e quindi un servizio come la posta per noi è indispensabile». Già un sensibile numero di esercizi hanno chiuso i battenti ed altri sono in sofferenza, se poi si chiude anche la Posta «allora la morte della comunità è certa». «A questo punto siamo disposti anche a togliere i soldi dall'ufficio postale e metterli sotto al materasso, la nostra Posta deve rimanere qui, non ha senso chiudere Vaccolino e tenere aperto Marozzo. Dovremo andare a San Giuseppe, Comacchio o Lagosanto, chilometri da fare, ma in che modo, soprattutto per gli anziani, mancano i mezzi di trasporto ed i parenti non sempre sono a disposizione». Inoltre c’è il problema della consegna della posta a Boschetto, «la postina di Vaccolino è in ferie ed il sostituto non consegna la posta nella frazione pare per motivi di diversi codici di avviamento postale. La cosa assurda e che dovrebbero essere arrivati bollettini in scadenza il 16 luglio, ma nessuno ancora ha ricevuto niente. E come paghiamo?».

    Quindi il tempo dell'azione per i residenti di Vaccolino è arrivato anche con una petizione e domani, alle 15, in Comune a Comacchio, una delegazione incontrerà il sindaco Marco Fabbri.

    Maria Rosa Bellini

    15 luglio 2012

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