Questa mattina l’atleta in caserma a Bologna
In caserma a Bologna, ad Alex Schwazer è stato notificato il provvedimento di sospensione dal servizio, disposto dal Comando generale dell’Arma. Lo si apprende da indiscrezioni. L’atleta, dopo 2 ore e mezzo, è uscito da un ingresso laterale per evitare teleoperatori, fotografi e cronisti appostati davanti al cancello principale della caserma dei Carabinieri. La sospensione durerà fino a quando non sarà chiarito quello che è successo, dal punto di vista penale e sportivo. Il rapporto di Schwazer con lo Stato è quindi ’congelato’. Durante la permanenza al Quinto Battaglione, sede del Gruppo sportivo bolognese, il marciatore ha consegnato pistola e tesserino ai suoi superiori della sezione atletica.
Intanto il Cio ha aperto un’inchiesta per doping nei confronti del marciatore italiano Alex Schwazer, trovato positivo all’Epo e reo confesso a pochi giorni dalla gara della 50km di alle Olimpiadi di Londra. Il massimo organismo internazionale potrebbe ritestare i campioni dell’atleta altoatesino medaglia d’oro nel 2008 a Pechino. Due funzionari del Cio hanno rivelato all’ Associated Press che il Cio ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti del marciatore azzurro. Anche nella conferenza stampa di ieri a Bolzano, Schwazer, ha ribadito che nel 2008 era pulito e non aveva fatto uso di doping. Nei precedenti test retroattivi su diversi atleti in gara a Pechino hanno riscontrato ben cinque positività al Cera, una sostanza che copre proprio l’uso di Epo.
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