Arrestato il carabiniere
accusato di lesioni gravi
Da ieri si trova agli arresti domiciliari l'appuntato dei carabinieri di Villanova Monteleone (SS) accusato di aver aggredito alcuni giorni fa, lungo la strada che dal piccolo centro porta ad Alghero, un anziano automobilista provocandogli lesioni gravi. Il provvedimento restrittivo a carico di Antonio Carboni, 43 anni, carabiniere di quartiere a Ferrara, è stato disposto dal gip del tribunale di Sassari Massimo Zaniboni.
Il provvedimento restrittivo è stato chiesto dai sostituti
procuratori Giovanni Porcheddu e Andrea Garau. Subito dopo il grave
episodio il militare era stato denunciato per lesioni gravi.
L'anziano automobilista sassarese, Andrea Niolu, 78 anni, era
finito in ospedale con trauma cranico e contusioni varie alle
costole, i medici si erano riservati la prognosi. Dopo le prime
cure, le condizioni del pensionato sono sensibilmente migliorate e
da poco ha fatto ritorno a casa con una prognosi di 30 giorni.
Ieri, a conclusione dell'attività di indagine (che era stata svolta
dagli agenti della polizia stradale, i primi a intervenire dopo
l'aggressione), il gip ha emesso l'ordinanza con la quale
sottolinea l'esigenza del provvedimento restrittivo nei confronti
di Antonio Carboni «per evitare che possa reiterare comportamenti
simili anche a Ferrara, dove vive e lavora». Il militare aveva
fatto rientro nella città estense dopo un breve periodo di ferie
trascorso tra Villanova Monteleone e Alghero. Proprio sulla
provinciale 292 si era verificato il fatto che ha innescato il
caso. Il pensionato viaggiava in direzione del piccolo comune, dove
risiede, alla guida della sua auto. Forse procedeva un po' lento e
impacciato e Antonio Carboni, dopo avere tentato più volte il
sorpasso, avrebbe manifestato la sua impazienza in modo piuttosto
energico. Offese reciproche, fino al litigio violento quando i due
automobilisti, parcheggiati i veicoli sul ciglio della strada, si
erano ritrovati faccia a faccia. L'appuntato Carboni, carabiniere
di quartiere, descritto a Ferrara come militare eccellente e senza
macchia, era in borghese e viaggiava con la figlia di otto anni.
Forse ha perso la testa di fronte a una provocazione difficile da
immaginare. Dallo scontro era stato il pensionato ad avere la
peggio. Il fatto di essere un esperto di arti marziali cinesi (il
wushu-kung fu) in questo caso non ha giovato all'appuntato. Da quel
momento infatti sono cominciati i guai per Antonio Carboni, al
quale ieri è stato notificato il provvedimento emesso al giudice,
che impone gli arresti domiciliari. Il militare avrebbe dichiarato
di aver subito una grave provocazione. Una circostanza che, se
anche fosse accertata, potrebbe alleggerire ma non cancellare la
responsabilità dell'aggressore. Solo nei prossimi giorni si
conoscerà, però, la linea di difesa del carabiniere, assistito
dall'avvocato Dario Bolognesi.
Antonio Niolu, il pensionato, intanto è tornato a casa. In
ospedale aveva ricevuto la visita del comandante della Regione
Sardegna dei carabinieri, generale Carmine Adinolfi, e del
comandante provinciale di Sassari, colonnello Paolo Carra, dai
quali aveva ricevuto la solidarietà dell'Arma. Una testimonianza
che l'uomo aveva gradito esprimendo la sua amarezza per
l'inqualificabile episodio.
(19 agosto 2008)