LA CITTA' PIENA DI GIOVANI
Lunghe code e ovazioni
per Roberto Saviano
Se l'Italia fosse lo specchio della Ferrara vista, vissuta ieri nella giornata di chiusura di Internazionale, probabilmente sarebbe un Paese più bello, senza dubbio più giusto. E' solo una sensazione. Ma vedere una lunga fila di persone (giovani e non solo) composte, tranquille dietro la transenna che consentiva al resto della città di transitare in corso Martiri, ferme lì per ascoltare Roberto Saviano rallegra il cuore
In fila per Saviano- "Sono un blogger e sono
venuto a Ferrara da Milano solo per seguirlo. Scrivo spesso dei
post che lo riguardano perchè credo che la gente debba sapere ed
essere a conoscenza di quello che accade in Italia e in particolare
dove regna la camorra o la mafia". "Veniamo da Catania per seguire
Saviano". "Siamo arrivati da Battipaglia alle 6.30 del mattino.
Appena abbiamo saputo che c'era Saviano non abbiamo esiatato a
prepare le valigie".
Tantissime le persone in coda davanti al Teatro comunale per
seguire l'appuntamento di chiusura del Festival con Roberto
Saviano. In tanti anche al cinema Apollo e in piazza Municipale per
seguire l'evento sui megaschermi. Peccato per i problemi tecnici
che hanno rovinato l'audio, facendo "saltare" le voci.
Terminato l'incontro i più accaniti sono corsi fuori dal Teatro per
farsi fare un autografo. E' stato un grande abbraccio da parte
della gente e Saviano, tra strette di mano e battute, ha ricordato
che "l'affetto del pubblico è importantissimo".
Il futuro del giornalismo- Steven Berlin Johnson,
al cinema Apollo, ha parlato per due ore dei new media e del futuro
del giornalismo. Soprattutto, il mondo dei blog: il tam tam di
notizie che ha rivoluzionato il mondo della comunicazione e
rimbalza da un punto all'altro del pianeta in pochi minuti.
Ha toccato anche il fenomeno di Google maps e delle sue
applicazioni, come il simpatico esempio della mappa degli odori
della metro di New York. Le mega piattaforme di internet hanno
abbattuto i confini geografici mentre i blog stanno riavvicinando
le persone alle proprie vie e ai propri quartieri, una dimensione
molto più local.
Toccato anche il tasto dei quotidiani on line, che grazie al web
risparmiano molto denaro e hanno un bacino di utenza
vastissimo
Il punto sulla crisi
- Tanta gente fuori ad
aspettare, e dentro palchi riservati ma vuoti. Al dibattito sulla
crisi, gli ospiti presenti erano Bill Emmott (ex direttore dell'
Economist), Tito Boeri, Pierluigi Stefanini (Fondazione Unipolis) e
il direttore della Nuova, Alberto Faustini.
Secondo Emmott la rispresa arriverà dai mercati cinese e indiano,
quindi dalla globalizzazione, dai movimenti di capitale e alla
possibilità di interscambi tecnologici.
Stefanini ha contribuito con una visione laterale:"negli Usa stanno
tornando prodotti tossici per il mercato. Vanno buttati fuori. Per
uscire dalla crisi serviranno anche no profit e coop, non solo le
classiche imprese di capitali. E' anche la chiave per far entrare i
giovani"
Lo show di Jovanotti- Già dalle 16 diverse persone
si sono posizionate dietro le transenne ai piedi del palco in
piazza Municipale. Prima lo spettacolo di Ascanio Celestini, poi
l'esibizione di Jovanotti.
In due ore, ha fatto un viaggio intorno al globo guidato dalle note
e dai dischi che hanno fatto la sua storia musicale. Dall' Ombelico
del mondo a 'Penso positivo' ma anche Michael Jackson, Bob Marley,
Black Eyed Peas, Nirvana, fino ai Buena Vista Social Club.
Uno spettaccolo che ha incendiato la piazza, piena di giovani e non
solo
(05 ottobre 2009)