E' di 2 morti e sei feriti, il pesantissimo bilancio dell'incidente stradale che si è verificato ieri lungo la statale Romea, alle 14,15, nei pressi dell'incrocio per Bosco Mesola. Un maxi tamponamento che ha visto coinvolti due tir, un furgone, un pick-up e due auto. Le vittime sono gli occupanti del furgone, un Iveco Daily.
Si tratta di Stefano Vecchiattini, 27 anni, residente a Codigoro,
che si trovava alla guida, e del collega Fabrizio Mantovani, 49
anni, di Jolanda di Savoia, entrambi dipendenti del Cadf, con sede
a Codigoro. Sul luogo del tragico tamponamento - che ha costretto
alla chiusura della statale Romea, che ieri alle 22 era ancora
bloccata - sono intervenuti gli agenti della polstrada di
Codigoro.
Il furgone su cui si trovavano Vecchiattini e Mantovani - che
stavano tornando da un lavoro svolto nel Mesolano e percorrevano la
Romea verso Codigoro - era fermo al semaforo; davanti a loro un tir
Volvo, condotto da R.M., 47 anni, di Ancona, preceduto da un
pick-up con a bordo 3 uomini residenti a Taglio di Po (Rovigo), in
fila dietro ad una Golf e a una Nissan Note. Sulla fila di mezzi,
ferma in attesa del verde del semaforo, è arrivato, tamponando il
furgone dei due operai, un autoarticolato condotto da un camionista
di Chieti. Uno scontro violentissimo, che ha schiacciato il furgone
del Cadf (Consorzio Acque Delta Ferrarese) tra i due camion: per
Vecchiattini e Mantovani non c'è stato scampo.
A causa della violenza dell'urto, addirittura la cabina
dell'autoarticolato di Ancona si è messa di traverso, dopo aver
tamponato un pick-up Mitsubishi i cui tre occupanti sono rimasti
lievemente feriti.
Sul posto sono arrivate le ambulanze di Ferrara Soccorso, i vigili
del fuoco del distaccamento di Codigoro e la polstrada
codigorese.
La statale Romea a seguito del tamponamento è rimasta chiusa al
traffico, con i mezzi deviati su percorsi alternativi. I vigili del
fuoco hanno dovuto lavorare a lungo prima di riuscire ad estrarre i
corpi delle due vittime dalle lamiere del furgone, completamente
accartocciato su se stesso dopo essere rimasto schiacciato tra i
camion.
Sul luogo della tragedia è giunto anche il comandante provinciale
della polizia stradale Giorgio Bacilieri, oltre ad un funzionario
del Cadf ed alcuni colleghi dei due sfortunati dipendenti.
Le salme di Vecchiattini e Mantovani sono state trasportate
all'Istituto di medicina legale di Ferrara a disposizione
dell'autorità giudiziaria.
Stefano Vecchiattini da alcuni anni lavorava per il Cadf come
tecnico fontaniere, viveva a Codigoro; ben immaginabile il dolore
della madre e della sorella, del padre Giuseppe conosciutissimo
allenatore della Laghese squadra di calcio che milita nella Seconda
Categoria. Stefano lascia anche la fidanzata con la quale aveva in
progetto di andare a convivere entro breve.
Fabrizio Mantovani, invece, lascia la moglie ed un figlio. Era un
grande appassionato ciclista, faceva parte della squadra dell'Avis
locale. Erano operai instancabili, precisi, puntuali.