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Cento, progetti contro il bullismo

Più risorse per garantire serenità nelle scuole

CENTO. Con una "barca" di soldi dalla Regione tramite la Provincia, il Comune di Cento si avvia a dare continuità ai piani di tutela del benessere sociale, inclusi gli interventi distrettuali relativi alle aree di immigrazione e al rapporto giovani e dipendenze. Anzi tutto, con le somme già incassate il dirigente di settore si apprestano a nuovi progetti.

Il Comune si appresta, in particolare, «a dare continuazione al programma distrettuale di azioni per garantire una sempre più efficace integrazione sociale a favore di cittadini stranieri immigrati. - ha già disposto Zuntini - tramite il Csii di Ferrara, il Servizio Sportello Stranieri del Comune di Cento e di mediazione linguistico-culturale nelle scuole». Contributi che saranno investiti immediatamente in quest’area del sociale che include anche la «continuazione del programma distrettuale per interventi a favore dei giovani e di reinserimento di soggetti dipendenti, con il quale è stato previsto di finanziare le attività del servizio Spazio giovani polifunzionale - ha deciso Zuntini - proseguendo il progetto di prevenzione e contrasto al bullismo nelle scuole, attivando interventi a sostegno della formazione professionale e dell’inserimento lavorativo di utenti in carico al Sert».

Quindi, con un occhio particolare ai quegli istituti maggiormente in difficoltà a causa del triste fenomeno del bullismo: ma non è tutto. Proseguirà anche il contributo comunale al piano «per l’emersione e la qualificazione del lavoro di cura delle assistenti famigliari, con azioni di sostegno - ha spiegato Zuntini - all’attività professionale delle assistenti famigliari, sviluppando le attività del Centro servizi Aspasia e percorsi di mediazione di comunità nei gruppi di assistenti famigliari». Su questo fronte saranno spesi ulteriori 20mila euro per fare emergere i bisogni ai quali rispondere con azioni mirate che possono riguardare la salute, i diritti e doveri, la conoscenza della lingua italiana.

Senza dimenticare lo sviluppo degli Sportelli sociali, altri 6.693 euro sono stati indirizzati nel prosieguo del Progetto provinciale Uscire dalla violenza, rivolto a donne sole o con figli che subiscono violenza, con il quale è stato previsto di realizzare azioni di ascolto, sostegno psicologico, sostegno educativo - è sempre descritto nell’atto dirigenziale - accompagnamenti dove richiesto, accoglienza nella casa rifugio a indirizzo segreto, con un finanziamento».

In conclusione, il Comune ha manifestato interesse per gli interventi nel “sociale”, immigrati inclusi, ma con reddito minimo sancito da un’ordinanza del sindaco, ottenendo notevoli sovvenzioni regionali, subito rimesse in circolo.

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