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Comacchio, gli arrestati davanti ai giudici

Tre ore e mezzo davanti ai magistrati per spiegare la loro posizione e rispondere alle accuse di corruzione. Dalle 9 alle 12,30 i quattro comacchiesi agli arresti domiciliari (Filippo Farinelli, Manlio Carli, Berto Cavallari ed Eugenio Gramolelli) hanno chiesto al giudice di revocare gli arresti

Il più provato è Eugenio Gramolelli, quando esce dal tribunale, dopo 30 minuti di faccia a faccai coi magistrati: «Come sto? Sto male davvero», e si allontana col legale. Il più simpatico, nascondendo più che altro la sua tensione, è Filippo Farinelli.
E'l'ultimo della batteria dei 4 arrestati a rendere interrogatorio. E a fotografi e cameramen dice: «Non sono fotogenico!». Il più arrabbiato di tutti, invece, è Berto Cavallari, che di fronte a flash e telecamere apostrafa tutti con «bip....» e poi lascia al legale la spiegazione della sua posizione senza altri eccessi. Il più sollevato, primo ad essere interrogato in mattinata, è Manlio Carli che all'uscita sorride, forse convinto di aver convinto gip Migliori e pm Proto che sulla sua posizione forse l'accusa traballa. Perchè se a Carli vengono contestate dall'accusa due chiamate intercettate, avrebbe dimostrato che il suo nome verrebbe fatto in conversazioni che appartengono ad altri. E poi una telefonata in particolare non l'avrebbe mai e poi mai potuta fare.
Questo avrebbero sottolineato i legali ieri mattina, e per questo Carli se la rideva. E comunque ora, per tutti e 4 gli arrestati, il gip Migliori avrà 5 giorni di tempo per decidere, mentre lo stesso pm Proto deve comunicare al giudice il proprio parere sulle misure da adottare. Il gip dovrà decidere se confermare gli arresti domiciliari oppure rimettere in libertà i 4 arrestati e valutare se vi siano ancora o no esigenze cautelari per il pericolo della reiterazione del reato: ad esempio per i due assessori Gramolelli e Cavallari, dimissionari, senza più nessun ruolo non potrebbero ripetere la corruzione che è contestata. Mentre per Carli, l'interrogatorio di ieri potrebbe aver fatto venire meno l'ipotesi accusatoria. Per quanto riguarda Farinelli, il legale si limita a dire che si attende la decisione del gip con massima fiducia e serenità. Dalle 9 alle 12.30, i 4 arrestati comacchiesi sono sfilati in tribunale, infilandosi uno alla volta nell'ufficio privato del giudice al primo piano, nell'ala riservata ai giudici e più «protetta» da giornalisti e fotografi, nonostante gli interrogatori di garanzia si facciano, sempre, nell'aula pubblica. Un curioso dettaglio che basta per spiegare la cautela su Comacchiopoli.

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