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Alla mostra di Chardin dieci preziosi quadri arriveranno dal Louvre

La rassegna a Palazzo dei Diamanti dal 17 ottobre Ieri alla Sala Estense la presentazione per le scuole

FERRARA. Ai primi di ottobre arriveranno le prime opere a Palazzo dei Diamanti per la mostra "Chardin. Il pittore del silenzio", che verrà inaugurata sabato 16 ottobre e aperta al pubblico dalla domenica 17 e rimarrà esposta sino al 30 gennaio del 2011. Poi prenderà la strada della Spagna dove, al Museo del Prado di Madrid, sarà esposta dal 28 febbraio al 29 maggio del 2011. Ieri pomeriggio alla Sala Estense il tradizionale incontro promosso dal Comune per promuovere gli eventi espositivi rivolto al mondo della scuola. 

Un incontro che viene sempre promosso a mostra iniziata ma che, stavolta, è stato anticipato di parecchio, proprio per promuovere la mostra di Ferrara Arte nelle scuole. Quest'anno non ci sarà la mostra di primavera di Ferrara Arte, pertanto è più che mai d'obbligo far riuscire al meglio l'unica che viene fatta.  Una mostra che ha tutti i numeri per riuscire, dal grande contenuto scientifico ma anche dalla possibilità di avere una "facile" lettura.  Tra l'altro importanti quadri arriveranno nei prossimi giorni poprio dal Musée du Louvre. Non è la prima volta che Louvre sostiene una mostra ai Diamanti. E' già successo in occasione delle mostre Turner e l'Italia, Cosmé Tura e Francesco del Cossa. L'arte a Ferrara al tempo di Borso d'Este e Corot. Natura, emozione e ricordo, solo per citare le più recenti.

Tuttavia, in occasione della prima mostra dedicata in Italia a Chardin, il Louvre ha deciso di concedere in prestito a Ferrara Arte un nucleo di opere che per numero e qualità risulta davvero eccezionale. Saranno infatti presenti ben dieci capolavori provenienti dal prestigioso museo. Si tratta di opere che segnano tappe fondamentali della carriera del celebre maestro, vere pietre miliari della pittura francese del Settecento. Alcune di queste opere hanno poi una storia particolare. E' il caso, ad esempio, della Madre laboriosa e Il Benedicite, che Chardin donò al re di Francia Luigi XV ricevendo in cambio la stima del sovrano e, nel 1757, il grande privilegio di dimorare e lavorare al Louvre. Si tratta di un prestito che arricchisce in modo decisivo la rassegna, conferendole grande prestigio su piano internazionale e confermando il ruolo di Ferrara Arte quale soggetto in grado di dialogare con i più grandi musei del mondo.

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