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Un aiuto al cinema in centro

Associazionismo, terzo settore e Legacoop insieme per promuovere la cultura. Il contributo della cooperativa Cidas alle sale Apollo e Boldini

FERRARA. Circa 70mila spettatori in un anno nelle sale cinematografiche dell'Apollo, 14 mila all'Arena Pareschi d'estate e oltre 20mila al cinema Boldini. Sono le cifre che rappresentano concretamente quanto interesse vi sia ancora oggi verso il cinema di qualità, tipico di questi luoghi tutti in centro storico e frequentati da un pubblico maturo e da molti anziani.

«Una realtà minacciata come tante altre del settore culturale a rischio per i tagli agli enti locali - ha rammentato l'assessore Massimo Maisto - a cui è venuta incontro Cidas la Cooperativa per i Servizi alla persona che ha stanziato per la prossima stagione cinematografica un contributo di 15mila euro». Riconoscendo così con grande soddisfazione delle istituzioni e di Roberto Roversi a cui è affidata la gestione di Apollo, Pareschi e Boldini, l'importanza del cinema nella sfera sociale. 

«Dove manca la cultura - ha poi concluso Maisto - ci sono abbandono, degrado e solitudine ed assenza di socializzazione, mentre dove è attiva, c'è emancipazione e superamento del disagio. La cultura appartiene a tutta la città ma la città dovrebbe rispondere affinché essa continui ad esserci». Dopo l'apertura delle multisale in via Darsena, Arci evitando la chiusura definitiva del cinema Apollo e difendendo così uno spazio storico, ha fortunatamente ottenuto risultati importanti in questi anni, testimoniati dalla presenza di molti spettatori che hanno privilegiato la qualità dei film. «Se altre città come Ravenna si sono trovate con il centro storico sprovvisto di cinema - ha aggiunto Roversi - da noi questo non è accaduto e nonostante i ministri Bondi e Brunetta lo considerino un'industria che non necessita dell'intervento dello Stato, noi faremo di tutto per difendere il cinema di prossimità e continueremo così a dare un servizio alla comunità specie quella rappresentata da anziani e pensionati».

Duplice la spinta che ha portato la presidente Cidas Patrizia Bertelli a sostenere il cinema. «Dopo aver riflettuto sulla situazione attuale e ritenendo il cinema uno strumento di socializzazione e integrazione specie per alcune categorie - ha dichiarato - decidendo di dare questo primo contributo abbiamo voluto dare vita al centro storico ed in particolare alla valenza sociale che il cinema rappresenta. I frequentatori di queste sale infatti appartengono a quella categoria di persone verso le quali Cidas è particolarmente attenta e quindi non solo per la sfera assistenziale».  Lieti della nuova collaborazione anche il responsabile di Lega Coop Andrea Benini e di Arci Paolo Marcolini.

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