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Caso Aldrovandi, la madre e la Nuova Ferrara in tribunale

Tre giornalisti del quotidiano la Nuova Ferrara e Patrizia Moretti, madre di Federico Aldrovandi, il 18enne morto nel settembre 2005 durante un controllo di polizia, si dovranno presentare l'11 febbraio prossimo al tribunale di Mantova. A decidere la richiesta di rinvio a giudizio è stata la procura mantovana per l'accusa di diffamazione nei confronti di Mariaemanuela Guerra, primo pm che seguì le indagini sulla morte del giovane

FERRARA. Tre giornalisti del quotidiano la Nuova Ferrara, tra cui il direttore, Paolo Boldrini, e Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, il giovane 18enne morto il 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia, si dovranno presentare l'11 febbraio prossimo al tribunale di Mantova, per l'udienza preliminare davanti al gup Gianfranco Villani.

A decidere la richiesta di rinvio a giudizio è stata la procura mantovana con l'accusa di diffamazione nei confronti del magistrato Mariaemanuela Guerra, sostituto procuratore in servizio a Ferrara, e primo pm che seguì le indagini sulla morte di Federico Aldrovandi, che poi lasciò per incompatibilità. Proprio in merito alle critiche avanzate da Patrizia Moretti sull'operato del pm Guerra si soffermano le accuse di diffamazione contro mamma e giornalisti: in alcuni articoli del febbraio dello scorso anno, Patrizia Moretti «dichiarò falsamente ai cronisti, che la pm Guerra per 4 mesi dal 25 settembre 2005 al 16 gennaio 2006 aveva omesso di svolgere indagini sulla morte violenta del figlio Federico», come recita il capo di imputazione.

Ricordiamo che dopo la morte del figlio avvenuta nel settembre 2005, la mamma d Federico aprì un blog nel gennaio 2006, per tentare di squarciare il silenzio sulla morte del figlio: il blog in pochi giorni divenne il più cliccato in Italia e, di fatto, costrinse gli inquirenti a riaprire le indagini e compiere atti fino ad allora mai svolti, sollecitati anche dai legali della famiglia Aldrovandi.

Occorre ricordare che lo stesso magistrato ha attivato una causa civile contro il quotidiano la Nuova Ferrara (3 direttori, 4 giornalisti e la società Finegil) per quella che il magistrato e i suoi legali ritengono una «abnorme campagna denigratoria» per articoli scritti dal 2007 al 2010, in cui venivano riportati i retroscena del caso Aldrovandi, i suoi intrecci con la vicenda Bad boys che aveva visto coinvolto il figlio dello stesso pm, processato e condannato per spaccio di droga e in ultimo le dichiarazioni dei genitori di Federico Aldrovandi sulle querele penali presentate appunto dal pm nei loro confronti: la prima udienza del processo civile è fissata il 16 marzo prossimo ad Ancona.

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