Quotidiani locali

Carife si aggiudica il primo tempo

Sottoscritte azioni per 57 milioni di euro, il 15% in più rispetto alla quota di pertinenza dei soci

Gli azionisti di Carife hanno risposto alla chiamata dell’aumento di capitale. Certo non tutti. Una bella fetta non ha accettato l’offerta di acquisto (7 nuove azioni ogni 34 possedute), ma la consistente quota che ha raccolto la sfida lanciata dal presidente Lenzi e dal cda della banca è andata oltre. Molti piccoli e medi soci oltre alle azioni in opzione hanno sottoscritto quelle in prelazione. Il risultato è che Carife ha incassato adesioni per 57,6 milioni, pari al 15% in più rispetto alla quota di aumento di capitale di pertinenza dei soci diversi dalla Fondazione. Questa prima fase si chiude con 2.745.838 azioni sottoscritte (1.063.580 in opzione, 1.682.258 in prelazione), un importo pari a 57.662.598 . Non era un esito scontato. L’operazione di aumento di capitale è tutt’altro che conclusa: restano da collocare ancora 4,4 milioni di azioni per un controvalore di 92 milioni di euro, ma l’atto di fede dei soci era l’indispensabile premessa per presentarsi ora al pubblico indistinto con una patente di credibilità.

«Siamo estremamente soddisfatti di come i soci della Cassa hanno risposto all’operazione di aumento di capitale - dichiara il presidente Sergio Lenzi - Le loro sottoscrizioni sono una testimonianza della volontà di mantenere Carife una Banca indipendente, sempre più attenta alle realtà locali in cui è presente, come indicato nel Piano Industriale 2011-2014. In un contesto di mercato estremamente difficile, con una congiuntura negativa, in cui i mercati azionari, i debiti pubblici e i relativi titoli sono sotto pressione, gli azionisti Carife - afferma Lenzi hanno fornito un’ottima risposta, mostrando come l’economia reale e la capacità di risparmio degli italiani, e nello specifico dei soci dei nostri territori di riferimento, siano lontani anni luce dalla volatilità della speculazione finanziaria».

Per il direttore generale Daniele Forin «questo primo risultato conferma l’importanza del ruolo del socio per la nostra Banca. L’attenzione, le modalità organizzative, e l’accoglienza dedicata agli azionisti da parte dei colleghi delle filiali della Cassa e delle Banche del Gruppo, hanno certamente facilitato le operazioni di adesione. Un ottimo gioco di squadra, quindi. Ora tutte le forze sono concentrate sulla seconda fase dell’aumento di capitale, indirizzata al pubblico indistinto».

Il secondo tempo dell’operazione di ricapitalizzazione parte domani 5 agosto e si concluderà il 29 settembre, «salvo chiusura anticipata» come recita il Prospetto informativo.Ma questo significherebbe collocare l’intera emissione da 150 milioni di euro, un’eventualità certo possibile ma ardua da avverare, almeno in questi difficilissima fase dell’economia e della finanza. (m.p.)

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