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Doppia stangata sulle seconde case

Marattin prepara l’addizionale Imu (ex Ici) : dal 7,6 al 10,6 per mille. Sulla prima casa farà cassa Monti ma non Tagliani

La manovra “Salva Italia” di Monti costerà al Comune di Ferrara 5 milioni e mezzo di euro nel 2012 e non 7. L’assessore Marattin ha rifatto i conti, o meglio ha appreso che la scure del governo non si è abbattuta sul patto di stabilità, ma sui trasferimenti, il che rende un po’ meno traumatico l’effetto. Ma soprattutto i Comuni avranno un margine di manovra per recuperare le risorse che lo Stato si prenderà con l’Imu (ex Ici).

Se questa è una buona notizia - se così si può dire - per Marattin, non lo è per i ferraresi proprietari di immobili (case, terreni, edifici aziendali) che dovranno pagare l’Imu per risanare i conti dello Stato e una sorta di addizionale Imu per tenere in equilibrio i conti del Comune.

L’Imu sulla prima casa sarà del 4 per mille, mentre l’aliquota sale al 7,6 per mille per le seconde case e gli altri immobili. Tutto il gettito - a dispetto di un tassa che si chiama Imposta Municipale Unica - sarà incamerato dallo Stato. I Comuni avranno però la possibilità di portare l’Imu sulla prima casa fino al 6 per mille (più 2) e quella sui restani immobili al 10,6 (più 3).

«Il nostro proposito - dice Marattin - è quello di non toccare l’Imu sulla prima casa e di agire invece sulle seconde case». Si tratta solo di verificare, conti alla mano, se innalzando l’Imu dal 7,6 al 10,6 si arriverà a recuperare gli oltre 5 milioni che la manovra Salva Italia ha sottratto al Comune. Forse sì. Forse no. Dipende dai reali effetti che avrà sul gettito finale l’aumento del 60% delle rendite catastali. Non è infatti chiaro se il + 60% sarà applicato in modo automatico a tutti gli immobili o se gli aumenti saranno diversificati a seconda della categoria di appartenenza degli immobili. Marattin è in attesa di notizie più dettagliate da Roma e spera che arrivino prima di lunedì 19. Entro questa data la giunta intende presentare l’emendamento per aggiustare il bilancio preventivo 2012 alla luce della manovra di Monti. Nella peggiore delle ipotesi la giunta porterà l’emendamento in consiglio comunale durante il dibattito sul bilancio. Tanto la musica non cambia: il Comune dovrà rivalersi sui cittadini: addizionale Irpef, tassa di soggiorno e ora Imu maggiorata sulle seconde case (se basta).

«Qui sono tutti arrabbiati ed è comprensibile -dice Marattin - ognuno di noi di noi dovrà pagare qualcosa per questa manovra e noi siamo costretti a far pagare di più i nostri cittadini. Ma la rabbia non andrebbe indirizzata al cameriere che porta il conto. Il cameriere Monti e il cameriere Tagliani non hanno colpe. La rabbia va indirizzata verso coloro che in questi 20-30 anni hanno mangiato e si sono alzati da tavola senza pagare il salatissimo conto che ora ci viene presentato».

Ieri Marattin ha visto i sindacati, ma l’incontro sul bilancio è stato aggiornato a lunedì prossimo. Non sarà facile trovare strappare il sì dei sindacati.

Imu prima casa

La nuova Imu prima casa grosso modo sarà equivalente alla vecchia Ici. Nel 2008 i ferraresi versarono 14,5 milioni di euro; l ’aliquota era del 5.9 per mille, quindi ogni vechio punto Ici valeva circa 2,5milioni. Con l’Imu va incrementato del 60% (rivalutazione rendite catastali) e si arriva a 4 milioni per punto; applicando il 4 per mille si raggiunge quota 16 milioni di euro. Un po’ di più dei 14,5 milioni del 2008, ma la manovra di Monti prevede anche una detrazione fissa di 200 euro sulla prima casa, per cui il gettito alla fine dei conti sarà analogo.

Marcello Pradarelli

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