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La spiritualità di Gaudì nel film di don Massimo

Alla sala Santo Spirito la proiezione del documentario sull’architetto spagnolo Manservigi: «Questo cinema è vicino a quello che sono»

FERRARA

Don Massimo Manservigi, parroco appassionato di cinema, replica questa sera alle 20.30, in via della Resistenza 7, presso la sala Santo Spirito, il suo ultimo lavoro “Cercando le sette chiavi”, documentario sulla vita e le opere di Antoni Gaudì.Il prete-regista, originario di Vigarano Mainarda, ha presentato per la prima volta il film lo scorso 9 dicembre, riscuotendo un buonissimo successo e, con il Natale alle porte, si è deciso a realizzare una seconda proiezione.

«Sono molto legato a Ferrara e a questa sala – ha spiegato il sacerdote -. E’ la mia città e, in particolare, questo cinema lo sento molto vicino a me, a quello che sono, e questi due appuntamenti mi rendono felice».

Il documentario racconta la vita spirituale dell’artista spagnolo che, nel corso della sua esistenza, ha maturato e approfondito il discorso religioso. Con la disponibilità e l’aiuto del cardinale di Barcellona, Manservigi ha potuto consultare documenti e visitare luoghi necessari per mettere in evidenza la parte credente di Gaudì. Nei settanta minuti di proiezione si alternano interviste a studiosi e conoscitori dell’architetto spagnolo e riprese effettuate alla Sagrada Familia, la sua opera più grande e conosciuta. “Cercando le sette chiavi” non è un titolo casuale; le sette chiavi sono i punti di vista con i quali ci si può affacciare all’arte di Gaudì. Sono sette anche le entrate della basilica, stesso numero, per altro, dei Sacramenti. (s.g.)

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