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«Infondati e ingenerosi i rilievi al Comune dalla figlia di Bassani»

La posizione del sindaco Tagliani e del vicesindaco Maisto sulla sede per la Fondazione: la città è sempre presente

FERRARA

Abbiamo letto con estremo interesse e partecipazione l'intervista rilasciata sulla Nuova Ferrara del 22 dicembre da Paola Bassani. Il debito che la città di Ferrara ha nei confronti della figura e dell'opera letteraria di Giorgio Bassani è incancellabile: attraverso i suoi romanzi e racconti - permeati, come ebbe a scrivere Pasolini, di "realismo magico" - Bassani ci ha costretto al confronto con momenti cruciali e dolorosi del nostro passato, eleggendo nel contempo la nostra città a luogo mitico nella letteratura del '900, come la Parigi di Hemingway, Henri Miller e Walter Benjamin, la Vienna di Joseph Roth, la Macondo di Gabriel Garcia Marquez. Per questi motivi, riteniamo tuttavia infondati ed ingenerosi i rilievi contenuti nell'intervista relativi ad un supposto disinteresse della città e del Comune di Ferrara nei confronti del lascito di questo grande scrittore nostro concittadino. Negli ultimi anni, infatti, diverse iniziative sono state realizzate nella nostra città, con l'intenzione di ricordare ed onorare la persona e l'opera di Giorgio Bassani. Oltre alla mostra realizzata nel 2010 a Palazzo Turchi di Bagno richiamata da Paola Bassani, possiamo citare la bibliografia in due volumi sull'autore ferrarese curata da Portia Prebys e edita da Edisai Ferrara, presentata alla Biblioteca Ariostea nel 2010, le iniziative su Bassani nell'ambito dell'edizione 2010 della Festa del libro ebraico, con la predisposizione di un suggestivo itinerario bassaniano fra i luoghi e le vie di Ferrara e la proiezione di film tratti da suoi romanzi e racconti, e tante altre manifestazioni organizzate da soggetti pubblici e privati che testimoniano il persistente legame fra Ferrara e Giorgio Bassani.

La Festa del libro ebraico del 2012 sarà, inoltre, strettamente legata all'autore del “Giardino dei Finzi Contini”, “Gli occhiali d'oro” e di tante altre opere capitali della letteratura del secolo scorso.

Proprio in questi giorni, è in fase di predisposizione il programma della manifestazione, che comprenderà ancora un itinerario nei luoghi bassaniani di Ferrara ed altre iniziative, tese a ricordare e ad approfondire l'opera dello scrittore ferrarese.

Infine, vogliamo ricordare la recente donazione, in fase di definizione per quel che riguarda gli aspetti amministrativi, da parte di Portia Prebys al Comune di Ferrara dello straordinario - per quantità e qualità - archivio bassaniano in suo possesso, che troverà un'adeguata e prestigiosa sede nella nostra città e consentirà agli studiosi ed ai semplici cittadini una più approfondita conoscenza della vita, dei testi e del ruolo nella cultura italiana ed internazionale del '900 di Giorgio Bassani.

L'intento del Comune di Ferrara rimane sempre quello di costruire uno spazio fisico ed immateriale il più possibile condiviso, per celebrare la memoria di Giorgio Bassani ed il suo indissolubile legame con Ferrara. Per questo, vogliamo rinnovare il nostro pieno interesse al confronto con Paola Bassani sulle modalità di costruzione di tale spazio, certi che le varie persone ed istituzioni destinatarie del lascito bassaniano riusciranno a convergere nell'obiettivo primario di trasmettere in forma adeguata agli studiosi e alle generazioni future l'opera di uno dei grandi maestri della letteratura italiana del '90».

Tiziano Tagliani

sindaco di Ferrara

Massimo Misto

vicesindaco di Ferrara

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