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Banda bancomat, tutti ai domiciliari

Il gip non ha convalidato i fermi. Tra gli episodi contestati anche il recento assalto al bancomat di Carisbo in via Pomposa

Tutti agli arresti domiciliari i sei componenti di quella che è ritenuta una banda specializzata in assalti esplosivi a sportelli bancomat con l’utilizzo di una nuova tecnica. Il gip di Bologna Bruno Perla non ha convalidato i fermi di Andrea Semilia, Patrick Gangitano, Massimo Santagata e Matteo Bonaga, difesi dall'avvocato Roberto D'Errico, Massimiliano Motta (avvocato Francesco Maisano) e Gianpaolo Rivola (avvocato Fabio Pancaldi), che erano stati arrestati venerdìý scorso dalla squadra Mobile, coordinata dal pm Domenico Ambrosino.

I sei sono accusati di associazione per delinquere, produzione e porto in luogo pubblico di materiale esplodente, furto aggravato, riciclaggio e ricettazione. La polizia attribuisce loro tre episodi: due tentativi falliti la notte del 28 marzo a Imola e a Ferrara, in via Pomposa, dove fu letteralmente devastato il vano della filiale Carisbo in cui era installato il dispensatore di contanti. Il terzo furto contestato è avvenuto il 3 aprile ad un'agenzia del Monte dei Paschi di Siena di Bigarello di Mantova, riuscito e con bottino di circa 40.000 euro, ma ci sono indagini su altri episodi. Il nuovo sistema escogitato per fare saltare in aria gli sportelli non prevede la classica miscela di gas acetilene, ma utilizza un preparato esplosivo in polvere, pressato in un congegno artigianale che veniva infilato nelle feritoie dei bancomat.


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