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Ecco la Festa del libro Ebraico

Da sabato sera fino al 1° maggio Ferrara e il Meis protagonisti della manifestazione giunta allla sua terza edizione

La Festa del Libro Ebraico in Italia, giunta alla sua terza edizione, torna ad animare la città di

Ferrara e i suoi spazi suggestivi.

A segnare l’inizio della manifestazione, all’uscita di Shabbat, il 28 aprile, dopo l’inaugurazione

ufficiale con il saluto delle autorità alle 21.30 in Sala Estense, sarà la seconda Notte Bianca

Ebraica d’Italia intitolata, non a caso, “E fu sera … e fu mattina ...”, dai passi della Genesi in cui

tutto ha origine. In apertura, appuntamento alle 22.00 al Chiostro di S. Paolo per

l’inaugurazione della mostra Tracce del Tempo a cura di Norma Picciotto, un atlante personale

giocato sul filo dei ricordi e delle emozioni, il racconto di un viaggio nel mondo, alla ricerca delle

proprie radici ebraiche.

In contemporanea, al Chiostro di S. Paolo, risuoneranno le musiche dei compositori americani

ebrei degli anni ’20 e ’30, in un concerto jazz dell’ensemble di Tom Kirkpatrick.

Accompagnati dalle note sincopate, gli ospiti si sposteranno in piazza Trento Trieste, di fronte al

Palazzo S. Crispino, da dove partiranno alle ore 23.00 alla scoperta della Ferrara Bassaniana,

guidati dai sapienti racconti di Francesco Scafuri (Responsabile Ufficio Ricerche Storiche del

Comune di Ferrara). Il percorso si concluderà con alcune letture Bassaniane nel giardino

rinascimentale di Palazzo Mosti, considerato uno dei luoghi che probabilmente ispirarono Giorgio

Bassani per il suo Giardino. L’evento è organizzato in collaborazione con l’Università degli Studi

di Ferrara.

A termine delle letture verrà offerta una degustazione di sapori di ispirazione ebraico –ferrarese.

La prima giornata di Festa, domenica 29, si aprirà alle 10 nella sede della Fondazione Museo

Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah (via Piangipane, 81), con l’assegnazione del

Premio di Cultura Ebraica PARDES a cui interverranno: Riccardo Calimani (Presidente

Fondazione MEIS), Renzo Gattegna (Presidente Unione delle Comunità Ebraiche Italiane - UCEI,

Consigliere Fondazione MEIS) e Roberto Finardi (Segretario Generale Comune di Ferrara e

Fondazione MEIS);.

In tema di libri e giardini (pardes è infatti il termine ebraico che indica un frutteto), alle 11.30, negli

spazi della cosiddetta Palazzina di via Piangipane, si terrà l’inaugurazione della mostra CHE BEL

ROMANZO. Bassani e il Giardino dei Finzi Contini attraverso un mosaico di immagini e parole

tratte da quotidiani, periodici e riviste del 1962, a cura di Raffaella Mortara (Consigliere

Fondazione MEIS) e del Giardino Giorgio Bassani.

La mostra, aperta dal 29 aprile al 17 giugno, celebra il 50° anniversario della pubblicazione del

romanzo di Bassani. Un affascinante percorso che si snoda attraverso un mosaico di immagini e

parole tratte dagli articoli scritti nel 1962. Le recensioni del libro, per mano di grandi firme della

letteratura italiana, e le interviste televisive a Bassani ricostruiscono un interessante spaccato di

storia del nostro Paese. La mostra,  ospiterà, inoltre, l’istallazione di un Giardino intitolato a

Giorgio Bassani in cui i visitatori potranno sedersi e sfogliare le pagine del romanzo dello scrittore

ferrarese e ascoltarne la versione radiofonica, gentilmente concessa dalle Teche RAI,

immergendosi nei ricordi del protagonista e ripercorrendo la storia di Micòl.

Il giardino sarà accessibile al pubblico nel periodo di apertura della mostra e nel corso dell’estate.

A testimonianza della presenza e dell’impatto della cultura ebraica nell’Italia contemporanea si

terrà alle 15.30, presso il Cortile d'Onore del Castello Estense, il dibattito: Questioni ebraiche.

L’incontro, moderato da Guido Vitale, Direttore di Pagine Ebraiche, autorevole testata dell’Unione

degli Comunità Ebraiche Italiane, vedrà l’alternarsi di riflessioni sul tema con interventi di Stefano

Jesurum (Giornalista del Corriere della Sera, Milano), Enrico Mentana (Direttore TG LA7, Roma)

e Sergio Romano (Editorialista del Corriere della Sera e Panorama, Milano).

La giornata prosegue con l’inaugurazione, alle 16.30, al Museo Civico di Storia Naturale, della

mostra Elia Rossi Bey (1816-1891) Israelita Ferrarese, medico al Cairo al tempo del colera. A cura

di Emanuela Cariani (Museo Civico di Storia Naturale).

La mostra visitabile dal 29 aprile al 3 giugno, ripercorre la straordinaria vicenda umana e

professionale di Elia Rossi Bey che, nella prima metà dell'800, dal ghetto ferrarese giunse fino in

Egitto.

Sempre nel pomeriggio del 29 aprile, alle ore 17, in Sala Estense, si celebreranno i 50 anni

dalla pubblicazione del Giardino dei Finzi-Contini con la tavola rotonda Di là dal “Giardino”:

cinquant’anni dopo. Organizzata con la collaborazione scientifica della Fondazione Giorgio

Bassani. Studiosi, scrittori e critici letterari, coordinati da Paola Italia (Università di Roma "La

Sapienza"), rifletteranno sull’eredità culturale del romanzo e sulla sua rilevanza attuale.

La giornata di domenica si concluderà con due proposte per gli ospiti della Festa del Libro

Ebraico in Italia: da una parte il viaggio musicale del quintetto tutto al femminile delle Goldene

Pave che si esibiranno in concerto dalle 21.30 al Chiostro di S. Paolo; in alternativa la proiezione

del film, tratto dall’omonimo libro di Primo Levi, La tregua con la regia di Francesco Rosi, che verrà

proiettato alle 21 al Cinema Boldini.

Tra i numerosi eventi di lunedì 30 aprile merita menzione il convegno dedicato alla figura di Elia

Rossi Bey, che si terrà alle 10 al Ridotto del Teatro Comunale, con intermezzi di musica

ebraica a cura del Conservatorio "G. Frescobaldi" (Ferrara).

Nello stesso luogo nel pomeriggio alle 15, verrà affrontato il tema della condizione giuridica

degli ebrei in Italia nei secoli. L’incontro è coordinato da David Cerri (Scuola Superiore

dell'Avvocatura), con interventi di: Valerio Di Porto (Consigliere Giuridico della Camera dei

Deputati), Alessandro Somma (Università di Ferrara) e Renzo Ventura (Comunità Ebraica di

Firenze).

Argomento più leggero ma, senza dubbio, coinvolgente, il racconto in prima persona della vita di

Shel Shapiro. Il ritmo dell’incontro sarà scandito da Raffaella Mortara (Consigliere Fondazione

MEIS, Ferrara) e Gaetano Sateriale (Saggista e sindacalista CGIL, Ferrara).

L’iconico cantante, musicista, produttore, discografico e attore condividerà le proprie

caleidoscopiche esperienze alle 17.30 con il pubblico del Chiostro di S. Paolo.

La serata di lunedì propone una scelta fra spettacolo e film, nel primo caso con la performance

ispirata al libro Qabalessico. Parole e fatti di oggi in odor di Qabbalà, alle 21.30 al Chiostro di S.

Paolo, alla serata sarà presente l’autore Haim Baharier, filosofo, matematico e psicoanalista,

personaggio di grande fascino che da molti anni tiene memorabili lezioni di ermeneutica ed

esegesi biblica. Il suo Qabbalessico è un libro iscritto dentro la quotidianità, alla maniera di un

abbecedario un po’ anarchico.

Alle 21 al Cinema Boldini, il pubblico potrà vedere il film di Daniel Toaff, Ritorno ad Auschwitz,

l’intervista a Primo Levi, curata dalla rubrica di cultura ebraica “Sorgente di vita” per la Rai,

realizzata durante uno dei viaggi di ritorno ad Auschwitz fatti dallo scrittore con un gruppo di

studenti e di insegnanti della provincia fiorentina.

La giornata conclusiva della Festa del Libro Ebraico in Italia, martedì 1 maggio, si apre presso il

Ridotto del Teatro Comunale, alle ore 10, con la presentazione di Studi sul mondo sefardita

in memoria di Aron Leoni (Olschki, 2012): a presentare il volume interverranno Pier Cesare Ioly

Zorattini (Università di Udine), Michele Luzzati (Università di Pisa – già Comitato Scientifico

MEIS), Michele Sarfatti (Direttore Fondazione CDEC, Milano - Comitato Scientifico MEIS). Il libro

affronta, da differenti prospettive, le esperienze degli ebrei di origine ispano-portoghese, svoltesi in

diversi momenti della storia europea.

I dibattiti proseguono, nel pomeriggio alle 15, con Le donne e la scrittura, al Ridotto del Teatro

Comunale. L’evento è organizzato in collaborazione con il Dipartimento Educazione Cultura

dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Coordinate da Rav Roberto Della Rocca (Direttore

DEC - UCEI, Roma – Comitato Scientifico MEIS), le studiose Marina Beer (Università La

Sapienza, Roma), Donatella Ester Di Cesare (Università La Sapienza, Roma) e Yarona Pinhas

(Scrittrice, teologa, studiosa di mistica ebraica, Londra) discuteranno del contributo delle donne

ebree alla produzione letteraria e del loro approccio alla scrittura.

A seguire alle 18 al Chiostro di S. Paolo si terrà Cittadini del mondo un po’ preoccupati con

Massimo Maisto (Vice Sindaco e Assessore al Personale, Cultura, Turismo e Area Giovani,

Comune di Ferrara - Consigliere Fondazione MEIS), Saul Meghnagi (Presidente IRES, Roma),

Giacomo Kahn (Direttore Shalom, Roma) e Tobia Zevi (Presidente dell'Associazione di cultura

ebraica Hans Jonas, Roma). Una riflessione sulle aspettative, le idee e le preoccupazioni dei

giovani ebrei italiani emerse dall’indagine dell’Associazione di cultura ebraica Hans Jonas,

coordinata da Saul Meghnagi

Chiudono la Festa, alle 21.30, sul palco del Chiostro di S. Paolo, i Klezmerata Fiorentina che

proporranno il concerto di musica klezmer Zai Gesunt, Kalinindorff.

A tutti coloro che dal 28 aprile al 1 maggio si recheranno a Ferrara saranno offerte ulteriori

occasioni speciali: il piacere di dialogare al Chiostro di S. Paolo con importanti autori di opere e

testimonianza ebraica; l’opportunità di assaggiare specialità della ricca cucina ebraica; la

possibilità di farsi guidare in bicicletta alla scoperta della Ferrara Bassaniana.

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