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«Nessuno intende penalizzare Argenta»

Nola, direttore sanitario del distretto sud dell’Asl, interviene sul caso-Tac Si cerca di risolvere il nodo dei cinque mesi di chiusura per gli esterni

ARGENTA. Dal primo maggio e per i prossimi cinque mesi, tutti coloro che avranno bisogno di una Tac (Tomografia Assiale Computerizzata) e non si trovano in una condizione di ricovero all'ospedale di Argenta, dovranno andare altrove.

Mancano medici radiologi. La conferma della decisione (mai annunciata), è arrivata nei giorni scorsi quando chi si è recato al Cup di Argenta, si è sentito rispondere che gli appuntamenti per la radiologia del Mazzolani-Vandini sono disponibili dall’1 ottobre.

Una decisione, caduta come una tegola, che ha generato non poche perplessità soprattutto da parte di quel “comitato Tac” che si fece promotore di dotare l'ospedale argentano di questo importante strumento diagnostico.

In merito allo stato delle cose, l'ex presidente del comitato Tac, Giacomo Ricci, ha chiesto, attraverso il nostro giornale, chiarimenti al sindaco Antonio Fiorentini, senza però ottenere alcuna risposta. Ieri mattina Silvano Nola, direttore sanitario della zona sud dell'azienda sanitaria, con estrema disponibilità, ha affrontato di petto la questione.

«Come direzione sanitaria stiamo facendo approfondimenti - tiene a precisare Nola -. Il problema del personale ci viene dalla finanziaria e la Regione ci ha detto di ridurre di un 3% il costo del personale. Inoltre, per il turnover, se ne vanno via due, ne entra uno solo. Sulla questione tac - precisa ancora Nola -, lo stile di questa direzione, che condivido, è di valutare e ponderare».

In radiologia ad Argenta ci sono pochi radiologi e al Delta oltre 20. Perchè? «Il dipartimento, in effetti, è molto grande e voi di Argenta dite, giustamente, che sono pochi; ma la Regione ci obbliga a rispettare i tempi di attesa massimi, oltre ai quali non dobbiamo andare: questa è la prima regola. Vista la riduzione del 3% - aggiunge Nola - anche qui c'è bisogno di un ripensamento, al pari di portare la risonanza ad Argenta; quindi, non c'è la volontà di penalizzare Argenta rispetto ad altri».

Però, cinque mesi di chiusura della Tac per gli esterni non sono pochi. «E' vero e per questo ho chiesto al responsabile del dipartimento delle cure primarie di fornirmi dei dati che girerò all'azienda, visto che ci dovremo vedere la prossima settimana».

La Tac, è stata donata dagli argentani. «Lo so benissimo, ma il problema vero è che in provincia di Ferrara stiamo bombardando i pazienti di radiazioni, forse oltre i limiti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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