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«Teniamo il Comune con i conti a posto»

Bondeno: l’assessore al bilancio Cestari rassicura sulla situazione economica Per Sgarbi del Pd serve chiarezza sui crediti di dubbia esigibilità

BONDENO. Malgrado le difficoltà del momento, Bondeno conserva un avanzo di cassa importante.

E' la sintesi della relazione che l'assessore al bilancio, Emanuele Cestari, ha tracciato giovedì sera, rivendicando «l'incisività delle politiche tese al rilancio del territorio - ha spiegato Cestari - e alla tenuta dei conti, in una epoca di congiuntura: ci troviamo in equilibrio di parte corrente e il Comune non ha problemi di cassa. Traguardo non scontato è stato il rispetto del “Patto di stabilità”, abbiamo mantenuto gli obiettivi degli assessorati. Otto mutui sono stati estinti con la vendita di una parte del fondo Zanluca, 200mila euro sono stati recuperati dall'evasione fiscale, 167mila sono i contributi Isee, oltre 300mila le risorse impiegate per il sociale; altri 70mila euro sono stati destinati alla nostra casa protetta, 40mila a contributi sociali. L'ente - ha detto ancora l’assessore - non è ricorso all'anticipazione di cassa, anzi; l'anno si chiude con un avanzo di 93mila euro, pur avendo dovuto compiere un assestamento per maggiori spese sul sociale, minori entrate fiscali sul lato delle contravvenzioni e minori risorse da trasferimenti».

Passa in rassegna anche i vari interventi, in corso d'opera o conclusi, tra capoluogo e frazioni.

Massimo Sgarbi (Pd) interviene sul bisticcio linguistico, a proposito di "crediti di dubbia o possibile esigibilità: sono cose ben diverse". E Nardini (Pd) rincara la dose: «I soldi enumerati da Cestari sono veri, ma hanno diverse possibili letture. La situazione viene sanata da entrate sporadiche, come l'alienazione Zanluca, che dovrebbero estinguere una parte di mutui e invece vanno a tamponare l'emorragia di spese correnti».

Aleotti (Ivpb) si chiede «quando andranno in prescrizione i crediti di dubbia esigibilità e se non fosse saggio muoversi prima per cercare di recuperarli; ci sono 417mila euro di peggioramento della gestione di competenza», dice il consigliere. Saini (del collegio dei revisori) chiarisce il dilemma dei crediti di dubbia esigibilità: «Virtualmente sono risorse in più che sono state scovate e che potremmo riuscire a raccogliere».

Marega (Pdl) ribadisce, anche per il rientro dall'indebitamento, la linea del «ricercare fondi da altri enti, come la Regione, perché sul territorio, di fatto, non ne abbiamo. La riduzione del debito può avvenire in tantissimi modi, anche dalla vendita del nostro patrimonio, che consta di 20milioni di euro, ma sul mercato varrebbe circa 12 milioni: un milione di entrate all'anno farebbero bene al Comune».

Mirco Peccenini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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