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Solvay, tutti assoltiper il Cvm

Dopo 11 anni è  la sentenza. Per i sei dirigenti dell’azienda chimica l’accusa aveva chiesto 3 anni e mezzo Per il giudice Mattellini «i fatti non sussistono»: assoluzione piena per i sei manager della multinazionale belga accusati di aver fatto ammalare gli operai e non averli protetti dal Cloruro Vinil Monomero

Tutti assolti. Il processo contro Solvay Ferrara si è risolto con una generale assoluzione. L’attesissima sentenza è stata pronunciata dal giudice Diego Mattellini. In questi 11 anni la procura di Ferrara - pm Guerra e Volta - che ha concluso il dibattimento chiedendo la condanna a 3 anni e mezzo per i 6 dirigenti imputati - ha portato avanti una rigorosa inchiesta, operando una selezione processuale sulla posizione di 76 operai esaminati. Alla fine, ne sono rimasti solo due, Cipro Mazzoni e Michele Mantoan, come parti lese, vittime della presunta esposizione al Cvm.

L’accusa aveva chiesto la condanna per lesioni colpose gravi e l'omissione dolosa di protezioni e norme di sicurezza. Le parti civili hanno chiesto risarcimenti per 2 milioni di euro mentre le difese hanno sostenuto, proponendo argomentazioni tecnico - scientifiche di livello internazionale con oncologi, epidemiologi, tecnici e impiantisti, che Solvay fin dagli anni ’60 fu società pionieristica nella tutela degli operai, studiando per prima l’impatto del Cvm e mettendo in atto ogni tutela e norma di sicurezza sul lavoro.


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