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Musica, parole e ricordi nel nome di Lucio

Un successo il tributo a Lucio Dalla: oltre 400 persone hanno cantato e si sono emozionate con Menarini e Portera

CENTO. «E' un viaggio dentro le vene di Lucio». Iskra Menarini spiega così, poco prima di salire sul palco, quale sarà la direzione della serata; il tributo al grande cantautore bolognese, che si è tenuto la scorsa domenica nel parco del castello La Giovannina a Cento, è stato veramente un percorso tra la musica e le parole di Dalla. A correre in questa maratona di ricordi, insieme alla Menarini, Ricky Portera e al resto della band, c'erano oltre 400 persone accorse nonostante il tempo incerto e capriccioso. Una scaletta di tutto rispetto che ha estrapolato grandi brani disseminati nel corso di una carriera lunga cinquant'anni.

«E' bello essere qui con voi - afferma Portera -. Lucio è stato un amico e un grande maestro». I due protagonisti avevano promesso che il concerto non sarebbe stato uno scimmiottamento della voce e della musica di Dalla, e sono stati di parola; le canzoni rivisitate in chiave rock, diverse dalla versione originale ma comunque di grande impatto, hanno saputo rendere giustizia sia al loro autore che agli arrangiatori.

Dopo un intro vocale, da togliere il fiato, di Iskra, si è partiti con "Washington" subito seguita da "Se io fossi un angelo" e "Com'è profondo il mare". Tra una canzone e l'altra i due musicisti, che hanno collaborato con Dalla per una trentina d'anni, hanno fatto sorridere e strappato al pubblico applausi con aneddoti e battute.

La pioggia non minacciava più la serata e sulle note di "Caruso" le nuvole cedevano il passo a un cielo stellato. Durante il medley, che ha toccato brani classici come "Disperato storico stomp", "Piazza grande" e "Attenti al lupo", il pubblico ha cantato in coro e, se già prima l'atmosfera era emozionante, per quegli attimi è diventata anche commovente.

«Mi ricordo quando abbiamo fatto un concerto davanti a ottantamila persone - continua Portera -, c'era anche Ron alla chitarra. E' stato bellissimo». "Anna e Marco" non potevano mancare, così come "Balla ballerino" e "Futura". La serata, ha raccolto fondi a scopo benefico, infatti, tutti gli incassi sono stati devoluti a Unicef. La serata, dunque, ha voluto essere un tributo a tutto tondo sia all'artista che alla persona. Adesso la band è pronta a partire per una serie di date estive; oggi, a Porto Sant’Elpidio, iprimo concerto.

Samuele Govoni

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