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Calvano: «Non prendiamo lezioni dall’Idv»

Replica del segretario Pd su finanziamento ai partiti e alleanze: «Intanto fatevi certificare il bilancio»

«Dove c'è anche solo un euro di finanziamento pubblico la trasparenza è fondamentale. Su questo l'Idv, faccia almeno quello che il Pd ha fatto ancor prima che emergesse il tema: si faccia certificare il bilancio. Sarebbe l'inizio di un atteggiamento già più coerente con quanto racconta in giro». Paolo Calvano replica così alla coordinatrice regionale dell’Idv Silvana Mura, che in un’intervista alla Nuova ha attaccato i democratici, quelli ferraresi in particolare, con i quali l’attrito è fortissimo da quando Fiorillo è stato estromesso dalla giunta provinciale di cui era vice presidente. La Mura ci aggiunge anche il carico di Comacchio per screditare la politica delle alleanze del Pd ferrarese e a Calvano è andata giù la catena: «Se l'Idv a Ferrara avverte tanta ostilità nei confronti del Pd e dei suoi esponenti dovrebbe spiegare ai suoi elettori come mai nei comuni, da Ferrara a Codigoro, da Cento ad Argenta e in altre realtà stanno sostenendo le giunte guidate dal Pd o insieme al Pd. "Non si può stare in chiesa a dispetto dei santi" direbbe qualche saggio». Sembra quasi un avvertimento ad abbassare i toni per evitare che la ricetta Zappaterra venga cucinata anche altrove. «Io credo - dice Calvano - che quello che determina un clima di scarsa fiducia nei confronti della politica sia proprio l'assenza di coerenza nei modi di fare politica. Prima di fare la morale al Pd, è bene guardarsi in casa, anche su vicende come quella dei rimborsi elettorali, perchè poi ai cittadini la domanda sorge spontanea: ma prima della vicenda della Lega, dov'erano i banchetti dell'Idv per l'abolizione del finanziamento pubblico? Ma fino a ieri l'Idv non ha regolarmente incassato la sua quota? Ebbene sì, non si è fatta troppe remore».

«Il Pd sul tema del finanziamento ha avuto per lo meno il coraggio di provare a spiegare che una politica totalmente priva di finanziamento pubblico rischierebbe di essere preda di lobby di potere o di pochi magnati o di chi ha redditi da milioni di euro all'anno, Grillo compreso. Partiti siffatti si trasformano nell'oggetto privato del capo di turno, diventano strumenti di potere nelle mani di pochi, magari tutti della stessa famiglia. Stiamo tentando di spiegare questo affermando contemporaneamente la necessità di un finanziamento che, nella misura, deve essere coerente con i tanti, forse troppi, sacrifici che il Governo sta chiedendo ai cittadini. Sacrifici che i partiti per primi, e tutta la classe dirigente, devono saper incarnare e fare propri senza indugi, sapendo che E' la totale assenza di coerenza che rende "cattiva" la politica, annullandone la sua credibilita'. Faccia uno sforzo anche l'Idv, più trasparenza, più democrazia interna e un po' di sano rinnovamento non fa male, anzi.

Marcella Zappaterra, direttamente chiamata in causa dalla Mura, non ha voluto replicare. Ma pare abbia fatto una fatica unica a trattenersi. Tocca a Calvano sistemare le cose: «Quando non si vuole vedere la propria trave ci si concentra sulla pagliuzza nell’occhio del vicino», dove la pagliezza sarebbe la Zappaterra, la trave sarebbe Fiorillo e chi non vuol vedere Silvana Mura.(m.p.)


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