Quotidiani locali

«E’ necessaria equità»

Intervento di Guietti (Cgil) ad Argenta. Omaggio ai morti sul lavoro

Equità: questa la parola chiave dell'intervento che Giuliano Guietti, della Cgil di Ferrara, ha richiesto durante la festa del 1 maggio ad Argenta. Ma non l'equità del governo Monti che porta il potere d'acquisto dei pensionati a ridursi al lumicino bensì, «per il rilancio, ci vogliono le piccole opere in mano ai Comuni i quali, essendo bloccati dal patto di stabilità, non possono intervenire su anziani, scuole strade e per le donne. Serve - ha detto Guietti - più giustizia sociale, più equità perchè è a rischio la pace e la democrazia come nel '40 quando di diceva il lavoro non è una merce». All'ammissione di aver usato parole forti, Guietti ha auspicato che la politica, anzichè favorire l'onda del qualunquismo e del populismo, si attivi «e noi come sindacato faremo la nostra parte».

Questi i nodi centrali dell'intervento di Guietti in una mattinata argentana che, rispetto gli altri anni, ha visto molte più persone in piazza Marconi, ad Argenta. Una festa contenuta, senza sprazzi di gioia, e nella quale si respirava una gran voglia di riscatto. Di rialzare la testa soprattutto per la mancanza di lavoro. Di difficoltà economiche. Un festa coordinata nei minimi dettagli dalla Cgil argentana, con Giuliano Canola e Daniele Brusa in testa, e con quest'ultimo che nell'introdurre Guietti, ha assicurato che il sindacato di Argenta darà battaglia per più lavoro e più diritti. Dopo l'insegnante Enrichetta Menegatti che a nome dei colleghi e della direttrice, ha ringraziato il sindacato per aver dato la possibilità di mostrare il lavoro degli alunni, Guietti, prima del gran finale, ha parlato degli esodati, dei morti e dei suicidi sul lavoro. Del precariato e del lavoro nero. «Di un lavoro - ha precisato - senza libertà e democrazia». Ed è qui che l'esponente della Cgil ha dato fondo alle critiche rivolte a Coop Estense colpevole »di decidere di disdire un contratto aziendale sostituendolo con un regolamento in spregio alle normali regole sul lavoro: siamo ad un punto davvero grave» è stata l'affermazione più forte di Guietti. Il leader della Cgil, è tornato poi a tuonare contro il governo Monti che ha aumentato le diseguaglianze, che parla di crescita attraverso i tagli, che non ha una riforma per i giovani. Poi altre bordate per la grande distribuzione che monopolizza il commercio aprendo nei festivi schiacciando i piccoli. «Questa non è crescita - è stata la conclusione di Guietti -. E' una ricetta che non può funzionare. Anzi: si stanno assumendo una responsabilità storica».

Con la poca voglia di festeggiare perchè di lavoro oggi ci si uccide, il sindaco Antonio Fiorentini, nel chiudere i festeggiamenti, si è soffermato sugli articoli della Costituzione che riguardano il lavoro. «Una Carta cioè - ha detto -, che è fondata sul lavoro che oggi non c'è. Quel lavoro che ci rende cittadini». Di qui la richiesta alla piazza di un minuto di silenzio concordato con i colleghi sindaci di Portomaggiore e Ostellato. Tre amministrazione che presto saranno un'unica cosa. Giorgio Carnaroli

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia la Nuova Ferrara
su tutti i tuoi
schermi digitali. 2 mesi a soli 14,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.