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chiesa vecchia - l’incontro sull’imu

La ricetta di quattro sindaci «Serve più trasparenza»

CHIESA VECCHIA. Nel salone della vecchia Abbazia un centinaio di persone erano presenti alla serata incontro con i sindaci di Poggio Renatico, Cento, Vigarano Mainarda e Mirabello, per parlare di...

CHIESA VECCHIA. Nel salone della vecchia Abbazia un centinaio di persone erano presenti alla serata incontro con i sindaci di Poggio Renatico, Cento, Vigarano Mainarda e Mirabello, per parlare di Imu e su quanto peserà nelle tasche dei cittadini e dove andranno a finire questi soldi.

Dopo l'introduzione di Enzo Ingargiola, segretario del circolo del Pd poggese organizzatore della serata, il dibattito è entrato nel vivo.

Sull'Imu i sindaci sono tra due fuochi, il governo impone loro di applicarla ed i cittadini protestano per la troppa pressione fiscale. Come vivono i sindaci questa situazione?

«Fare l'esattore non è mai facile», ha spiegato Piero Lodi (sindaco di Cento) - «ed è ancora più difficile quando si chiede ai cittadini di pagare l'acconto su una tassa di cui non si sa l'importo effettivo vista la confusione che ancora regna sulle modalità di applicazione. Inoltre manca la visione del dopo, cosa ci sarà per compensare questi sacrifici?».

Paolo Pavani (sindaco di Poggio Renatico) ha ribadito, con forza, come i Comuni non hanno più nessuna forza impositiva e, pur subendo pesanti tagli dai trasferimenti statali, devono applicare una imposta che viene chiamata comunale ma è statale all'atto pratico.

«Applicare una imposta - ha precisato invece Barbara Paron (sindaco di Vigarano Mainarda) - il cui gettito per oltre metà andrà allo Stato è un rompicapo per noi, figurarsi farlo comprendere alla gente».

«Manca l'equità - ha sottolineato Angela Poltronieri (sindaco di Mirabello) - la correttezza e la trasparenza. In questa situazione è arduo chiedere soldi alla gente e dire che non siamo in grado di assicurare la programmazione dei servizi».

Tagli nei trasferimenti statali, imposte da applicare con il gettito che non resta sul territorio; come si regoleranno i Comuni?

«Migliorare i servizi a costi minori e pensare all'unione dei Comuni per nuove opportunità e sinergie», è stata la risposta di Pavani. Per Lodi gli enti locali non hanno sprechi, ma possono essere migliori, mentre la Poltronieri ha rimarcato l'importanza di riportare l'uniformità nell'ambito dei servizi sociali dell'Alto Ferrarese. «Vogliamo fare uno studio di fattibilità», ha poi aggiunto la Paron attuale presidente delll'associazione dei Comuni dell'Alto Ferrarese - per mettere insieme le nostre eccellenze e far diminuire la spesa pubblica». Ma il pensiero dell'Imu, il suo costo e perchè non deve restare sul territorio, era il pensiero che traspariva tra i presenti. Perchè non trovare un'altra fonte di prelievo, patrimoniale o utilizzo di fondi bloccati dal Patto di Stabilità? Cento ha 9,8 milioni di euro disponibili ma bloccati; Poggio Renatico ne ha 4; Vigarano Mainarda 3, Mirabello non è soggetto al Patto di Stabilità. (g.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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