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Il fenomeno Fabbri cambia gli scenari

Pierotti e la sua coalizione dovranno pensare nuove strategie per arginare l’entusiasmo verso il Movimento 5 stelle

COMACCHIO. In vista del ballottaggio del 20 e 21 maggio, il lavoro di Onda Pd, Futura Comacchio e Udc si presenta in salita. Il fenomeno Fabbri, perché di questo si tratta seppur con il supporto del nome di Grillo e del Movimento 5 stelle, non sarà facile da arginare e da superare, considerato che se si analizza l’andamento del voto, sono tanti coloro che hanno scelto di dare la preferenza ai singoli candidati all’interno delle forze politiche, per poi spostarsi verso il giovanissimo candidato indicandolo come sindaco.

Così è stato per gli elettori di Futura Comacchio, ma anche per quelli del Pd che si sono divisi tra il grillino e Cavallari del centrosinistra. O almeno questo è quanto si può leggere tra le righe di numeri e percentuali. Cosa succederà, dunque, quando i comacchiesi saranno chiamati a scegliere tra Fabbri e Pierotti? Verrà fuori che lo spostarsi verso il Movimento 5 stelle è stato solo un segnale di forte protesta pronto a rientrare, oppure davvero si vuole cambiare a tutti i costi, «facendo un salto nel vuoto», come ha sostenuti Pierotti nei giorni scorsi? Importante è in primo luogo capire cosa farà chi nella scorsa tornata aveva guardato altrove. Voce giovane per Comacchio è la vera incognita: appoggeranno Fabbri perché ancora convinti che si debba cambiare, rinunciando così a entrare in consiglio comunale (se dovesse vincere il Movimento 5 stelle, Lealini sarebbe fuori), oppure si orienteranno vero Pierotti provando ad assicurarsi una poltrona così da continuare a dire la loro?

E ancora, il centrosinistra si avvicinerà davvero al Movimento 5 stelle? La strategia, in questo caso, potrebbe essere duplice. Non dare indicazioni di voto e non prendersi così la responsabilità di guidare l’elettorato verso una forza che nessuno conosce, oppure fare in modo che Fabbri arrivi a fare il sindaco, così che sia la gente a capire come comportarsi in futuro. Intanto arriva l’intervento del Pdci: «Giovanni Pasanisi, incassa un successo personale: volto nuovo della politica comacchiese ha ottenuto il primo posto assoluto della lista che rappresenta aggiudicandosi 119 preferenze, soltanto due in meno del segretario del Pd locale». «Non c’è spazio per l’antipolitica dove si afferma una reale risposta ai problemi della gente: la crisi economica, politica e ideale del paese è forte, ma il nostro ottimo risultato è il vero segnale della volontà degli elettori di premiare la coerenza e la serietà». «Si tratta di un risultato - continuano - che riflette il dato positivo nazionale: dove il candidato del centrosinistra è stato appoggiato dalla Federazione della Sinistra, come è accaduto a Palermo, il consenso è stato assicurato». «Gli elettori mi hanno sostenuto perché hanno premiato il mio impegno - dice Psanisi - la mia storia personale, e perché rappresento una forza politica coerente con i suoi valori. Quelli che i comacchiesi vogliono e meritano». «Il successo del Centrosinistra per Comacchio rientra nel trend nazionale e internazionale e ne sottolinea il nuovo ruolo che sarà chiamato a giocare nel mutato scenario politico globale. La vittoria di Hollande come nuovo presidente della Francia e l’avanzata delle forze progressiste in Grecia dimostrano l’esigenza espressa dagli elettori di avere alleati di sinistra che pensino alle esigenze reali della gente, contro le politiche iperliberiste dei governi conservatori».

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