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Le spie in Vaticano e i nemici della Chiesa nel libro di Marani

Esce il nuovo romanzo dello scrittore di Tresigallo Finalista a Londra con Eco, è invitato al Festivaletteratura

FERRARA. Già il titolo è tutto un programma. Ma Diego Marani da Tresigallo, scrittore brillante e opinionista senza peli sulla lingua, è abituato a parare i colpi. Il suo nuovo romanzo in uscita il 6 giugno, “Il cane di Dio”, è ambientato in un mondo futuro, in cui la Chiesa cattolica ha esteso il suo potere instaurando la teocrazia e controllando ogni aspetto della vita politica e sociale. In questo contesto il Papa governa un sistema rigidissimo da inquisizione.

L’eroe di questa rappresentazione è Domingo Salazar. Orfano, allevato dai domenicani (da qui il gioco di parole del titolo), è diventato un agente segreto vaticano, o meglio, un cane sciolto che non disdegna l’amicizia con il musulmano Guntur e combatte con ogni mezzo lecito e illecito gli atei, i negatori di ogni fede e senso dell’ordine cosmico.

L’incarico che Salazar ha ricevuto da un misterioso vicario è di catturare Ivan Zago, l’imprendibile capo dei nemici della Chiesa, e sventare un attentato previsto per la santificazione del Papa.

Ma qualcosa non torna. I datori di lavoro nascondono la verità e Domingo da cacciatore sta per diventare preda.

Così Diego Marani con il nuovo romanzo, veloce e pieno di sorprese, ci porta per mano nel cuore dell’impero del male.

Ma non è tutto: con un altro libro, “Nuova Grammatica Finlandese”, è finalista sia all'Independent Foreign Fiction Prize insieme a Umberto Eco (lunedì a Londra si saprà il vincitore) che al Best Translated Book Award negli Stati Uniti.

In Gran Bretagna, lo scrittore ferrarese sarà impegnato a metà maggio in una serie di presentazioni: l'edizione inglese di “L'ultimo dei Vostiachi” e “Las adventures des inspector Cabillot” in europanto, la lingua-gioco di sua invenzione. Incontrerà i lettori in librerie, al Pen Club di Londra, a Oxford e anche a Norwich. Previste anche alcune interviste con la Bbc. Successo all’estero, dunque, ma anche in patria.

Diego Marani è stato invitato dagli organizzatori di Festivaletteratura a Mantova per due incontri che si terranno il 7 e 8 settembre. Protagonista un altro libro, “Al Zanett inspirtà”, scritto in dialetto ferrarese, uscito l’anno scorso in abbinata alla Nuova Ferrara.

Il tutto nell’ambito delle celebrazioni per Ludovico Ariosto e il suo Orlando Furioso.

Diego Marani è nato a Ferrara nel 1959, lavora alla Commissione europea a Bruxelles dove si occupa di multilinguismo. E’ autore di romanzi tradotti in varie lingue.


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