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TERREMOTO|LA CRONACA  Napolitano: nessuno si senta abbandonato MAPPA TWITTER

Conversazione telefonica tra il Presidente della Repubblica e il presidente della regione Errani. Si sono svolti i funerali di altre due vittime del sisma

22.54. La giornata. Si chiude un'altra giornata di emergenza diffusa dopo il forte sisma di domenica 20 maggio. Nei centri più colpiti si continuano le verifiche su campanili ed edifici lesionati, cresce la rabbia degli sfollati ancora in attesa delle decisioni su torri instabili per eventualmente poter rientrare nelle proprie case. Le scosse comunque non accennano a diminuire, almeno come numero. Fino alle 22.33 sono state 33 di intensità pari o superiore a magnituduo 2 (fonte Ingv).  E' stata la giornata di due funerali di vittime del sisma, Nicola Cavicchi, operaio della Ceramiche S. Agostino, e di Nevina Balboni, 102 anni di Sant'Agostino. A San Carlo in azione ancora la Protezione civile per allestire la tendopoli al campo sportivo: un gruppo di volotnari dell'Isola di Capo Rizzuto appena giunto in paese dopo un viaggio di 14 ore si è messo all'opera per allestire strutture di accoglienza (guarda il VIDEO ). Hera intanto assicura: l'acqua fornita è controllata e potabile. Anche a Ferrara i problemi non mancano. Un robot dall'aspetto di un ragno, dotato di cingoli e cestello è stato utlizzato per un sopralluogo in Duomo. E alla paura dell'abbandono da parte delle istituzioni, in giornata, è arrivata in risposta, una telefonata del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano al presidente della regione Vasco Errani: "Nessuno si senta abbandonato".

 

20.19. Il messaggio di Napolitano. "Nessun cittadino, nessuna persona, nessuna famiglia che ha subito danni o addirittura lutti, nelle zone terremotate dell'Emilia, deve sentirsi abbandonato" perché le istituzioni "non dimenticano" sofferenze e problemi. Così Giorgio Napolitano in una "cordiale conversazione" telefonica col presidente dell'Emilia-Romagna Vasco Errani.

19.43. L'acqua di Hera.  Hera ha diramato un comunicato sulla questione dell'acqua fornita: "Si ribadisce che l’acqua che Hera ha distribuito nei giorni scorsi e continua a distribuire ai propri clienti nei territori coinvolti dal sisma, è sicura e potabile secondo quanto previsto dalle vigenti normative in materia. Il sisma non ha influito sul ciclo dell’acqua che continua ad essere potabile. A titolo precauzionale, sono stati intensificati i controlli dell’acqua immessa in rete che vengono attuati con elevata frequenza. Il presidio operativo è assicurato 24 ore su 24. Si ricordano i numeri verdi per il pronto intervento del servizio idrico: 800.713.900.

17.04. Le paure dei bambini.  Anziani che vivono con difficoltà l'abbandono della propria casa; bambini che manifestano paure legate alla condizione di stress; ragazzi in età scolare che hanno difficoltà di concentrazione nello studio. Sono i problemi riscontrati nel corso di una cinquantina di consulenze fornite a persone che vivono in questi giorni nei campi di accoglienza da parte del Dipartimento Assistenziale Integrato di Salute Mentale e Dipendenze Psicologiche dell'Azienda Usl di Ferrara, che ha messo in campo un gruppo di professionisti, costituito da Psichiatri e Psicologi, per il supporto al disagio provocato dal sisma.

16..07. Allarme sciacalli. Nella notte tra venerdì e sabato allarme sciacalli tra San Carlo e Mirabello. Personale del reparto prevenzione crimine di Bologna in servizio antisciacallaggio ha bloccato quattro individui: un 16enne e un 30enne residenti a Berra, un 31enne della provincia di Varese e un 26enne copparese. Da un controllo nella banca dati delle Forze di polizia sono risultati per ognuno di loro precedenti per reati contro il patrimonio. Non avevamo comunque con loro nè attrezzi adatti allo scasso nè soldi o preziosi di cui non sapessero giustificare la provenienza. Tre di loro sono stati così semplicemente allontanati dalla zona, mentre il minore è stato affidato al padre giunto sul posto in compagnia di una sua sorella. Questa ha insultato e minacciato i militari, per cui è stata denunciata per minaccia e ingiurie a pubblico ufficiale. 

13.15. Certosa riaperta. Riaperto il cimitero della Certosa, chiuso dopo il sisma di domenica 20 maggio.

11.01. Il robot in Duomo. Verifiche in Duomo a Ferrara con il robot denominato "ragno" per verificare le lesioni a causa del sisma e cercare di dare i tempi dell'agibilità.

9.40. La notte. Un’altra notte costellata da scosse. Dopo quelle, violente della serata di domenica (magnitudo 4 alle 20.18, magnitudo 3.8 alle 22.25) in seguito sono state una ventina quelle pari o superiori a magnitudo 2 registrate dall’Istituto Nazionale di Geofisca e Vulcanologia (Ingv). Non si segnalano al momento particolari disagi ulteriori legati a queste scosse. Certo, l’allarme resta alto tra la gente dei centri più colpiti: l’epicentro di queste ultime scosse resta nel Modenese, ma la terra che treme viene avvertita distintamente anche nell’Alto Ferrarese.

Oggi i funerali di altre due vitime del terremoto. In mattinata le esequie di Nevina Balboni, 102 anni di Sant’Agostino, colpita da calcinacci la notte del terremoto; nel pomeriggio quelle di Nicola Cavicchi, 35 anni di San Martino, come Leonardo Ansaloni operaio alla Cercamica Sant’Agostino. Entrambi i funerali si tengono a Ferrara.

In città proseguono oggi le operazioni dei pinnacoli dal palazzo ex-Borsa e più in generale le verifiche su palazzi e immobili per i quali è giunta segnalazione di problemi.

Ieri sera intanto è entrata in attività la tendopoli capace di 250 posti del campo sportivo di San Carlo.

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