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Terremoto, abbattuti i campanili, salvato il lampadario di Italo Balbo
Mappa twitter  Il memoriale delle vittime

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19.00: la lunga giornata. Sta andando in archivio una lunga giornata di lavoro nelle zone colpite dal terremoto. Da un lato, Protezione civile e volontari impegnati a dare assistenza agli sfollati, dall'altro vigili del fuoco e tecnici ad intervenire nei siti più a rischio. E' stata così la giornata del recupero del lampadario donato da Italo Balbo al Comune di Sant'Agostino. Ma anche un giorno di dolore per due comunità: Poggio Renatico e Buonacompra. Nella frazione centese si è iniziato a smontare, pietra per pietra, il campanile, mentre nel comune poggese la soluzione è stata drastica, con le cariche esplosive a far crollare la torre campanaria. Qui la popolazione ha chiaramente accusato il colpo, dopo aver visto crollare la torre di Castello Lambertini: , l'amara constatazione. Intanto proseguono le indagini della procura della Repubblica e il numero degli iscritti nel registro degli indagati sembra destinato a salire. Nel pomeriggio, infine, la visita del sottosegretario alla Difesa al treno che ospita gli sfollati a Bondeno.

12.30: la Provincia riapre la Cispadana. Con due giorni di anticipo sulla tabella di marcia, la Provincia riapre al traffico la Strada provinciale 70 Cispadana. L’impegno era infatti di riammettere il transito dei veicoli, salvo imprevisti, il 6 giugno e invece sono bastati due giorni in meno per terminare gli interventi di messa in sicurezza dell’arteria a seguito delle scosse di terremoto del 20 e 29 maggio scorsi.

In particolare i lavori hanno interessato il cavalcavia nel tratto compreso tra la rotatoria di San Carlo e la via 4 Torri a Sant’Agostino.

11.30: il punto della situazione nel Ferrarese.  Nella notte e nella mattinata si sono succedute altre scosse. Le più forti, con epicentro fra il Modenese e il Mantovano, percepite anche nella nostra provincia e, in particolare, nell'Alto Ferrarese: alle 9.21 magnitudo 3.2 gradi Richter con epicentro a Concordia sulla Secchia (MO), alle 9.04 magnitudo 3.4 a Quistello (MN), alle 8.55 magnitudo 3.8 ancora a Concordia sulla Secchia. Continuano, tuttavia, le scosse di minor intensità. Stamattina i disagi per gli sfollati sono aumentati con la pioggia, anche intensa proprio nell'Alto Ferrarese, che ha sì portato un po' di refrigerio, ma che si è poi tramutato solo in aumento dell'umidità aggiunto al caldo, fastidioso soprattutto per i tanti alloggiati nelle tendopoli. La presidente della Provincia, Marcella Zappaterra, ospite della trasmissione Uno Mattina, è tornata a chiedere la possibilità di sforare il patto di stabilità per i Comuni terremotati. A Sant'Agostino, intanto, i vigili del fuoco hanno recuperato i lampadari all'interno del palazzo municipale, in particolare quello donato al Comune da Italo Balbo.

8.30: Terza scossa in tre settimane. A due settimane dalla prima scossa che ha provocato, tra Ferrara, Bologna e Modena la morte di 7 persone oltre a crolli di edifici storici, chiese e abitazioni; dopo centinaia di scosse di assestamento registrate nella bassa modenese; a una settimana dalle tre forti scosse che hanno causato danni incalcolabili a fabbriche e abitazioni e la morte di 17 persone tra operai e cittadini; ieri sera è stata registrata intorno alle 21,20 un'altra scossa di magnitudo 5.1,  con epicentro a Novi di Modena. Non ci sono state vittime, solo qualche malore da parte di alcune persone anziane. E' crollata definitivamente la torre dell'orologio di Novi, già fortemente compromessa con il terremoto del 29 maggio.


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