Quotidiani locali

Ospedali in provincia, via al dopo-Cona

Con il trasferimento di pronto soccorso e rianimazione nuovo passo avanti per il piano di riorganizzazione provinciale

L’anello quasi deserto, il silenzio che aumenta la sensazione di vuoto, i reparti senza più pazienti chiusi a chiave per evitare ingressi indesiderati. L’ospedale S. Anna sta per lasciare definitivamente la città.

Ha occupato per più di 80 anni un’area grande come un quartiere, un pezzo di Ferrara che sta per perdere la vocazione che l’ha reso storico punto di riferimento per i malati di tutta la provincia, e non solo. A Cona, dieci chilometri più a est in direzione del mare, la stele che riporta la scritta ‘Arcispedale S. Anna’ ha ormai sottratto vita e identità alla cittadella sanitaria di corso Giovecca, che a ridosso degli anni 30 del secolo scorso aveva sostituito l’antico ‘spedale’ che ospitò nelle sue ‘celle’ il poeta Torquato Tasso. Il trasloco iniziato l’8 maggio scorso si concluderà sostanzialmente questa settimana. In città resteranno pochi ambulatori e day hospital destinati a Cona, che cambieranno sede entro fine mese.

Lo spostamento del blocco dell’emergenza di fatto completerà il trasferimento dell’azienda mista (una delle quattro della regione) conferendo al ‘Nuovo S. Anna’ la funzione di ospedale principale della provincia: hub, come lo definiscono i tecnici. Il progetto di riorganizzazione del sistema sanitario locale sostenuto dalla Regione, dall’Asl e dalla maggioranza delle amministrazioni rappresentate nella conferenza territoriale prevede la nascita di un centro per acuti di rilevanza provinciale e ad elevata specializzazione con attorno tre strutture di ricovero che operano in un bacino limitato: Cento, Delta e Argenta. Per Copparo e Bondeno è ormai decisa la perdita del punto di primo soccorso, mentre per il S. Camillo di Comacchio il destino non sembra ancora deciso, nonostante le rassicurazioni della Regione. Nell’anello del vecchio S. Anna troveranno spazio attività sanitarie e socio-sanitarie, servizi offerti da Asl, azienda S. Anna, università, Comune: la cosiddetta Città della Salute.

Tra domani e giovedì l’emergenza si sposterà definitivamente a Cona (il 13 il pronto soccorso, il 14 la Rianimazione). Cosa resterà a Ferrara? Per il momento solo un abbozzo della Città della Salute, in pratica una parte della Diabetologia e del servizio Dialisi, la centrale operativa del 118, una mini-delegazione dello Sportello unico e del Cup, l’ambulatorio di Ortopedia e una parte della Radiologia, compreso lo screening mammografico, gli ambulatori oculistici, alcune sale di Day surgery (chirurgia ambulatoriale), spazi dedicati alla libera professione. Il resto richiederà tempo e consistenti investimenti. «Speriamo che non ci mettano altri 20 anni», commentano i commercianti di corso Giovecca.(gi.ca.)

Trova Cinema

Tutti i cinema »

In edicola

Sfoglia la Nuova Ferrara
su tutti i tuoi
schermi digitali. Il primo mese è gratis.

Abbonati Prima Pagina
ilmiolibro

Oltre 300 ebook da leggere gratis per una settimana