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Terremoto, aziende nel caos. Scuole, si decide domani. La Cgil: comunicare subito l'elenco di chi non farà gli esami scritti. Vertice tra procure per coordinare gli accertamenti

In mattinata nuova scossa nel Modenese. Gli artigiani: chi aprirà l’impresa e non sarà in regola lo farà a suo rischio. Attesa per il vertice in regione che stabilirà  gli istituti dove si faranno solo gli orali. Via all’esenzione ticket per le popolazioni colpite dal sisma. Nelle tendopoli voglia di normalità. Protezione civile: 5000 controlli, solo 40% agibile

Flc-Cgil: indicare subito le scuole dove non si fanno gli esami scritti. L'elenco degli istituti scolastici dove si faranno solo le prove orali dovrebbe uscire a ore  anche perchè "gli esami delle scuole medie dovrebbero partire dopodomani -  sottolinea Raffaella Morsia, segretaria generale Flc dell'Emilia-Romagna - Eppure, ancora non si sa in quali scuole sarà  sufficiente l'esame orale>.  La speranza della Cgil è che il vicedirettore dell'Ufficio scolastico regionale Stefano Versari faccia presto a stabilire l'elenco, a maggior ragione vista
per i diplomi di idoneità il criterio del solo colloquio si riferisce agli "studenti dimoranti" nei Comuni colpiti. L'incertezza riguarda soprattutto gli iscritti agli esami nel Comune di Ferrara.

Italia Nostra: no alle demolizioni dei beni monumentali colpiti dal terremoto. Non demolite i beni artistici e storici colpiti dal terremoto, scrive l'associazione Italia Nostra,  e chiede piuttosto di mettere in sicurezza il patrimonio monumentale delle zone terremotate. L'associazione contesta le istituzioni per le decisioni prese, dopo il sisma, di abbattere alcuni monumenti considerati pericolanti e quindi 'da demolire'. Chiede inoltre di rivestire le soprintendenze del loro ruolo di intervento tecnico competente.

Malaguti (Pdl): anche Ferrara benefici della sospensione degli adempimenti fiscali.   
limitrofi a Ferrara, come Occhiobello, che non risulta abbia danni più  ingenti del vicino quartiere di Pontelagoscuro o di quelli registrati nel capoluogo stesso di Ferrara>.

'Spostate la produzione a Matera'.  La Confapi di Matera ha proposto alle associazioni delle piccole e medie imprese dell'Emilia-Romagna di trasferire nei tanti capannoni pressochè vuoti o inutilizzati del Materano le produzioni bloccate in seguito alle scosse di terremoto di stanno interessando l'Emilia.   In particolare, Confapi ha chiesto di verificare proprio
trasferirsi, presupposto ineludibile per poter noi trasformare l'idea astratta in azione concreta>. Confapi ha suggerito l'area industriale della Val Basento e quella di La Martella, alla periferia di Matera, , per ospitare le produzioni ferme per il terremoto.

Quasi 5mila edifici controllati: solo 40% dichiarato agibile. Sono quasi 5.000 gli edifici pubblici e
privati verificati dalla Protezione civile nelle zone colpite dal sisma del 20 e 29 maggio scorso in Emilia-Romagna. Di questi, meno del 40% è stato dichiarato agibile. A renderlo noto è  la stessa Protezione civile, in una nota diffusa nel pomeriggio. "Le squadre, ciascuna composta da almeno due tecnici, hanno
cominciato le prime verifiche già  dallo scorso 20 maggio- spiega- in Emilia le strutture già controllate sono 4.959. Di queste, 1.918 sono state classificate agibili, 849 temporaneamente inagibili, ma agibili con provvedimenti di pronto intervento, 283 parzialmente inagibili, 79 temporaneamente
inagibili da rivedere con approfondimenti, 1.610 inagibili e 220 inagibili per rischio esterno".

Emilia Romagna: 47 milioni dal bilancio. Oltre 47 milioni per la ricostruzione post terremoto sono stati recuperati dalla Giunta dell'Emilia-Romagna con l'assestamento al bilancio regionale 2012. Si tratta di risorse straordinarie reperite, spèiega un comunicato della Regione, senza aumentare la pressione fiscale, ma con risparmi e ottimizzazione nelle spese di gestione (10 milioni, due dei quali provenienti dall'Assemblea legislativa), dalla compartecipazione dell'Emilia-Romagna alla lotta all'evasione fiscale (oltre 15, grazie alla collaborazione con l'Agenzia delle Entrate nella ricerca di contribuenti infedeli secondo la legge regionale 17/11) e dal recupero di economie su opere a compartecipazione pubblica (oltre 20 milioni).
  

Vertice tra procure che indagano sul sisma. E' fissato per giovedì il vertice in procura generale a Bologna tra le procure di Modena e Ferrara che indagano sulle morti causate dai crolli di capannoni industriali durante il terremoto. A Ferrara l'inchiesta è diretta  dal procuratore reggente Nicola Proto e dal sostituto Alberto Savino. A Modena lo stesso lavoro è svolto dal procuratore capo Vito Zincani. L'incontro si è reso necessario per coordinare gli accertamenti, che sarà gestito dal Procuratore generale di Bologna Emilio Ledonne.

Scossa nel Modenese. Una scossa di terremoto è stataavvertita dalla popolazione in provincia di Modena. Le località prossime all'epicentro sono Novi di Modena, Rolo e Concordia. Secondo i rilievi registrati dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia l'evento sismico è stato registrato alle 10,37 con magnitudo 3.0. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.

Voglia di normalità nelle tendopoli. Nei centri colpiti dal sisma si lavora alacremente per valutare lo stato dei fabbricati e delle case, per assistere nel modo migliore le famiglie che non hanno più la disponibilità della loro abitazione e per far trascorrere qualche momento di tranquillità a tante persone e operatori fiaccati da tre settimane di allerta terremoto.

Gli artisti nella tendopoli. Ieri a S. Carlo, uno dei paesi dove è stata allestita una tendopoli, ci hanno pensato Gianni Fantoni, Red Ronnie e il flautista Andrea Griminelli a portare un po’ di sollievo. Molti sfollati si sono organizzati, grazie alla presenza di schermi, per seguire la partita della Nazionale di calcio agli europei. Ma i danni restano e sono ingenti. Il presidente del Consorzio Bonifica, Franco Dalle Vacche, che nel Ferrarese valuta in 5 milioni di euro gli effetti sul sistema idraulico locale (sottopassi, condutture che passano sotto la strada, la sede del Consorzio in via de’ Romei). Ieri a Ferrara il Duomo è stato riaperto, ma solo per la messa. E da oggi scatta l’esenzione ticket per la popolazione delle zone terremotate: Cento, Bondeno, Vigarano, S. Agostino, Poggio Renatico, Mirabello. Per Ferrara bisogna aver fatto richiesta di dichiarazione di inagibilità della casa, dello studio professionale o dell’azienda.

Imprese e scuole. Per market i centri commerciali aperture e chiusure a macchia di leopardo. Al centro commerciale Il Castello è stato riaperto l’ipermercato, ma la Galleria è ancora chiusa. Sbarrato l’accesso al centro Le Mura. Per le scuole domani è previsto un vertice nella sede dell’Ufficio scolastico regionale per stabilire quali sono le scuole e le aree della provincia in cui non si sosterranno gli esami scritti, come da ordinanza ministeriale, per terza media e maturità. La grande incognita è legata al decreto terremoto, entrato in vigore l’8 giugno e che di fatto diventa operativo oggi. Molte aziende non potranno aprire i battenti. Gli artigiani: chi aprirà e non avrà le strutture in regola aprirà, ma a suo rischio.

Le proposte di Cariparma.  Intanto il gruppo Cariparma Credit Agricole ha avviato alcune iniziative a sostegno delle popolazioni colpite dai recenti terremoti e che hanno interessato le provincie di Modena, Ferrara, Bologna, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo. In particolare, comunica una nota, è stato aperto un conto corrente per raccogliere fondi, con l'impegno della banca di raddoppiare i versamenti fatti dai sottoscrittori. Inoltre, viene data la possibilità a chi è stato colpito dal sisma di sospendere per 12 mesi la quota capitale dei mutui, nel caso dei privati, e dei finanziamenti chirografari e ipotecari nel caso delle aziende. È stato poi stanziato un plafond di 50 milioni di euro per i Comuni interessati dal terremoto, destinato a sostenere sia i privati che le aziende attraverso finanziamenti a condizioni agevolati e, infine, è stata messa a disposizione dei pensionati la possibilità di ricevere gratuitamente un accredito anticipato della pensione una settimana prima rispetto al pagamento ordinario.

Gemellaggi tra le Province.  Un gemellaggio tra le Province colpite dal terremoto e le altre Province italiane permetterà di indirizzare qualunque forma di aiuto in maniera mirata e immediata - spiega L'unione delle Province italiane - senza rischiare di disperdere energie e risorse in progetti ripetitivi o interventi tardivi.

Mercato immibiliare ko. Il terremoto ha bloccato le compravendite immobiliari nell'Emilia colpita dal sisma, ma è boom di richieste di affitti, soprattutto temporanei. A confermare le tendenze registrate dagli agenti immobiliari è Carla Del Vecchio, presidente della Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari professionali) di Modena.

Raccolta fondi. Enel Cuore Onlus e Repubblica lanciano la campagna di solidarietà con la raccolta fondi a favore dei terremotati dell'Emilia Romagna. L'iniziativa è partita in occasione del concerto di Claudio Abbado, con l'Orchestra Mozart, che si è tenuto domenica 10 giugno all'Auditorium Manzoni di Bologna ed è stato organizzato proprio a sostegno dei terremotati dell'Emilia come anteprima dell'evento 'La Repubblica delle idee', organizzato dal quotidiano nei giorni dal 14 al al 17 giugno. Il contributo di 200mila euro da parte
di Enel Cuore e le erogazioni dei cittadini saranno devoluti ai terremotati emiliani e   destinati a specifici progetti di utilità sociale a favore della parte di popolazione più debole. Le elargizioni potranno essere effettuate fino al 31luglio.

Oltre 16mila assistiti. Nelle tre regioni colpite dal sisma, Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, sono 16.085 le persone assistite grazie al lavoro del Servizio nazionale della Protezione civile. Sono suddivise in 45 campi di accoglienza, 64 strutture al coperto (scuole, palestre e caserme, vagoni letto offerti da Ferrovie dello Stato e Genio Ferrovieri) e negli alberghi che hanno offerto la loro disponibilità grazie alla convenzione siglata con Federalberghi e Assohotel. In Emilia Romagna, si specifica in una nota, i cittadini assistiti sono 14.596. Nello specifico, 9.871 nei 35 campi tende, 2.300 nelle 52 strutture al coperto e 2.425 in albergo.

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