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Anziani e disabili, le funzioni all’Asp

Codigoro: presentata la nuova organizzazione che riguarderà le attività socio-assistenziali

CODIGORO. Nell’importante settore dei servizi sociali, lo scorso 1 luglio ha rappresentato un vero spartiacque tra l’organizzazione, gestione ed erogazione delle prestazioni socio-assistenziali, per anni delegate dai Comuni all’Asl ed il nuovo assetto istituzionale, funzionale ed operativo affidato dai Comuni del Basso Ferrarese all’Asp “Delta Ferrarese”, con sede a Codigoro.

Per presentare ed illustrare il nuovo assetto organizzativo per la erogazione delle attività e servizi socio-assistenziali che, con riguardo alla ricaduta con gli utenti non avrà alcun impatto negativo, si è svolto ieri un incontro presso la residenza municipale di Codigoro. All’incontro erano presenti, oltre al sindaco codigorese, Rita Cinti Luciani, anche i primi cittadini, Giancarlo Malacarne (Massa Fiscaglia), Marco Roverati (Migliaro), Sabina Mucchi (Migliarino), Paola Ricci (Lagosanto) e per Mesola, l’assessore Gianni Michele Padovani. Mentre, a rappresentare l’Asl hanno partecipato il direttore del Distretto Sud-Est, Sandro Guerra e del servizio sociale distrettuale, Lorenza Zeriola, oltre al direttore dell’Asp, Andrea Garofani. Una presenza quella dei sindaci, particolarmente importante anche sotto il profilo delle politiche comuni, che appunto in questo caso hanno dato vita a sinergie di grande importanza su temi vitali come quello della sanità.

«Riteniamo doveroso ringraziare – ha detto il sindaco Cinti Luciani, quale rappresentante del Comune capofila del sub-distretto interessato – l’Asl per la proficua collaborazione prestata nel corso di questi anni».

Ma la scelta di affidare all’Asp (Azienda Servizi alla Persona) funzioni ed erogazione dei servizi socio-assistenziali rientra «nell’ottica di un rafforzamento delle competenze e del potenziamento delle attività di questa Azienda, nell’ambito di una definizione di una rete di attività e di coordinamento tra istituzioni locali, per tutelare le fasce più deboli delle comunità come minori, disabili ed anziani».

Almeno fino a dicembre, ha sottolineato Guerra, «l’Asl svolgerà una forte azione di tutoraggio per consentire la regolare prosecuzione dell’attività e nella erogazione dei servizi».

Infine, Garofani ha parlato di «nuova sfida per l’Asp che erogherà anche servizi sul territorio per le diverse aree di intervento per l’integrazione socio-assistenziale e sanitaria delle attività e delle prestazioni”. Con un occhio di riguardo sempre rivolto, come già ricordato, alle fasce più deboli della popolazione, anziani, minori, persone con disabilità.

Piergiorgio Felletti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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