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Finanza a caccia di evasori e abusivi

Ieri cinquanta agenti a Porto Garibaldi, Estensi e Spina Sequestrati 500 capi, multe a chi non emette scontrini

LIDO ESTENSI. Non era affatto sfuggito, nella mattinata di ieri, l’imponente dispiegamento di uomini e mezzi della guardia di finanza sul litorale comacchiese. Dall’adunata alla Tenenza di Comacchio, di prima mattina, sino all’avvistamento di personale ai Lidi. Sì, anche gli agenti in borghese, gli unici a vestire... non da turisti, con in spalla borsoni con dentro l’armamentario per elevare sanzioni. E puntuale è arrivata poi la conferma dal comando provinciale delle fiamme gialle, che annunciava essere in pieno svolgimento, a cura di una cinquantina di militari del comando provinciale della guardia di finanza di Ferrara, un vasto "piano coordinato di controllo economico del territorio" che interessa il litorale ferrarese.

In particolare, pattuglie di finanzieri in divisa hanno dato attuazione a una serie di attività operative volte al contrasto e alla prevenzione degli illeciti fenomeni dell'abusivismo commerciale e della minuta vendita di merci contraffatte; altre pattuglie - in questo caso composte da militari in abiti civili - sono state contestualmente impegnate nei controlli sulla regolare emissione di scontrini e ricevute fiscali da parte di esercenti appartenenti a diverse categorie economiche.

I "quadranti" del territorio provinciale maggiormente interessati dall'operazione delle fiamme gialle, sono stati quelli di Porto Garibaldi, Lido degli Estensi e Lido di Spina.

«Tali tipologie di operazioni - spiega in una nota il comando provinciale - s’inquadrano nell'ambito di consolidate metodologie d'azione, sistematicamente attuate anche nella specifica prospettiva di utilizzare i dati cosiddetti "caldi" acquisiti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto economico-finanziario. La "mappatura del territorio" e le correlate "analisi di rischio" sono infatti oramai divenute usuali strumenti di cui si avvalgono i reparti del Corpo al fine di meglio indirizzare più approfondite attività ispettive o di indagine (anche di polizia giudiziaria) verso i soggetti nei cui confronti emergono significativi indizi di comportamenti illeciti e di "infedeltà fiscale"».

Il piano coordinato messo in atto ieri ha quali obiettivi non solo quello di tutelare gli operatori economici "regolari" dalla sleale ed illecita concorrenza degli abusivi e di coloro che vendono merci fuori norma, ma anche di evitare che gli esercenti che rispettano gli obblighi di emissione dei documenti fiscali finiscano con il risultare indebitamente "svantaggiati" rispetto a loro concorrenti che violano le norme tributarie.

Il primo bilancio dell’operazione consta del sequestro di circa 500 capi di abbigliamento ed accessori per l'abbigliamento recanti marchi contraffatti, mentre sono state rilevate irregolarità nell'emissione di scontrino e ricevuta fiscale e circa il 30% degli esercizi controllati sono risultati irregolari sotto vari aspetti.


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