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Il rock pulito e originale dei “Marchesi Scamorza”

I testi del cantante Bernardini si caratterizzano per il linguaggio metaforico In pochi anni sono riusciti ad emergere e a farsi conoscere fuori dai confini

FERRARA. Dal garage al palco fa la conoscenza dei Marchesi Scamorza. I ragazzi fanno parte di un gruppo progressive rock di Ferrara, nato nella primavera del 2009, inizialmente con progetto di creare un repertorio diviso tra cover principalmente di artisti italiani degli anni '70 e la creazione di brani propri. La prima formazione del gruppo è composta dal cantante Enrico Bernardini, dal chitarrista Lorenzo Romani, dalla tastierista Chiara Scaglianti, dal bassista Paolo Brini e dal batterista Alessandro Padovani.

Nel 2010 viene registrato un demo contenente la loro prima canzone, “L'uomo dall'ombra lunga”. Nell'estate del 2010 avviene un cambio di formazione ed Enrico Cazzola diventa il nuovo tastierista del gruppo; con il passare del tempo, la band decide di indirizzare la propria attenzione soprattutto verso la creazione di brani propri.

Così avviene che, nel marzo del 2011, viene alla luce il loro primo Ep che si intitola “Sentieri di carta”, contenente 3 brani inediti: “Sentieri di carta”, “L'uomo dall'ombra lunga”, “Il castello delle stagioni”; buone canzoni che gli amanti del genere hanno saputo apprezzare e ha permesso alla band di farsi conoscere anche al di fuori dei confini provinciali.

Partecipano a vari concorsi tra cui il "Tresy keep on rock" a Tresigallo, il “Barco Sound” a Ferrara e a varie manifestazioni tra cui il Medelin's rock, il Ferrara Music Park e il Canda Rock, dove il pubblico li conosce e li applaude.

Nel Giugno del 2012 salutano la provincia estense e partecipano al San Patrizio Rock di Ravenna vincendo il primo premio della giuria tecnica e il premio per l'originalità dei propri brani, un mese dopo partecipano al Rock in Progress in città dove si classificano secondi ricevendo complimenti per l'originalità dei propri brani e la qualità della propria musica. Attualmente stanno registrando un album che comprenderà anche, riarrangiate, le tre canzoni già comparse nel primo EP “Sentieri di carta”.

La loro musica trae spunto dalla tradizione rock progressiva italiana e internazionale unita ai testi ad opera del cantante Enrico Bernardini che si caratterizzano per il loro linguaggio metaforico.

Corrado Magnoni


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