Quotidiani locali

a tre mesi dalla scomparsA

La Straferrara ricorda Masieri

Beppe Faggioli: «Conosceva tutte le sfumature del dialetto»

A tre mesi dalla scomparsa di Romano Masieri, la Compagnia Straferrara di cui l’attore faceva parte fin dal 1956, desidera ricordarlo attraverso le parole di Beppe Faggioli e della moglie Cicci Spadoni. «Romano era il nostro pilastro e lo rimpiangiamo tutti. Lo avevamo notato durante una recita studentesca e avevamo capito subito che aveva del talento. Gli chiedemmo di entrare nel nostro gruppo, prima interpretando piccoli ruoli poi con personaggi sempre più importanti fino a diventare il primo attore». La spontaneità di Masieri, la disinvoltura con cui si muoveva sulla scena, la padronanza del dialetto, di cui conosceva ogni sfumatura, ne avevano fatto un protagonista. «Ci sarebbe una valanga di aneddoti da raccontare per quei 55 anni vissuti insieme sulla scena ma anche nella vita privata. « Anche ultimamente quando la salute non lo accompagnava più, in caso di necessità c’era sempre Romano Masieri pronto a darci una mano - dicono Faggioli e la moglie - Come accadde lo scorso gennaio durante il Festival del dialetto che teniamo alla sala Estense: un attore fu improvvisamente ricoverato in ospedale e noi non sapevamo come fare. Era troppo tardi per sostituire la commedia in cartellone, ma Romano se la ricordava a memoria, recitò lui e fu come sempre un grande successo». Tra suoi cavalli di battaglia c’ erano “Al spaventapassar” che non è stata più rappresentata dopo la sua morte, ma soprattutto verrà ricordato per la grande interpretazione del “Don Zzezar” al Teatro Comunale in occasione dei 70 anni della Straferrara».(margo)

Trova Cinema

Tutti i cinema »

TrovaRistorante

a Ferrara Tutti i ristoranti »

In edicola

Sfoglia la Nuova Ferrara
e porta il cinema a casa tua!3 Mesi a soli 19,99€

ATTIVA Prima Pagina
ilmiolibro

Scarica e leggi gli ebook gratis e crea il tuo.

^M