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Ricostruire tutelando le persone

Presentato il Protocollo etico dell’ordine degli architetti per riedificare su principi e solide basi

SANT’AGOSTINO. Terminati controlli, sopralluoghi e compilazione schede Aedes, si deve formare il documento per la ricostruzione; un Protocollo Etico voluto dalla federazione ordini architetti pianificatori, paesaggistici e conservatori dell’Emilia Romagna. Ieri mattina, a Sant’Agostino, i presidenti degli ordini di Ferrara, Bologna, Modena, Parma e Reggio Emilia, si sono incontrati con il sindaco Toselli per presentare il protocollo. «E’ un percorso che vogliamo intraprendere per far si che tutto si svolga con la massima efficienza; anche per i cittadini meno abbienti - ha introdotto Giannelli, presidente dell’ordine architetti di Bologna -. E’ un impegno che ci prendiamo volentieri. Sono due i punti fondamentali; andare incontro alle persone più disagiate e ricostruire nel modo migliore possibile le nostre città. Questo documento deve essere il primo passo verso una ricostruzione identitaria». L’obiettivo del Protocollo Etico è triplice; offrire un aiuto concreto ai cittadini con basso reddito, opportunamente certificato. Effettuare un controllo capillare per una equilibrata ripartizione degli incarichi, proporzionali alla dimensione della struttura professionale dello studio affidatario, e monitoraggio dei relativi compensi. Evitare ogni possibile impropria posizione di vantaggio individuale, rendere incompatibile l’assunzione di incarichi professionali relativa ad edifici per i quali si è svolta l’attività di rilevatore nella fase emerganziale. Il protocollo verrà diffuso e condiviso affinché possa essere adottato da più soggetti come, ad esempio, Anci, Ance, Associazioni Consumatori e Piccoli Proprietari.

«Abbiamo riflettuto fondamentalmente su due termini - spiega Gianni Pirani, presidente dell’ordine di Ferrara -; “identità” ed “etica”. Questi due concetti, sommati, servono per ricostruire la collettività. Altro punto cardine del documento è la questione economica; per le persone in difficoltà economica offrire prestazioni professionali a titolo gratuito, accordando un semplice rimborso spese. I sottoscrittori dell’incarico si impegneranno ad effettuare tutto con trasparenza. Lo scopo primario dell’ordine è salvaguardare e tutelare la gente». Durante la conferenza il sindaco di Sant’Agostino ha voluto ringraziare gli architetti dell’Emilia Romagna per aver scelto il Comune come “simbolo” del dramma che ha colpito il Ferrarese e ha portato il saluto anche degli altri cinque sindaci che non hanno potuto essere presenti. «A distanza di due mesi - ha spiegato Toselli -, siamo riusciti a concludere schede e monitoraggio. Ora si deve partire con la ricostruzione. Il terremoto non deve essere visto, dagli addetti ai lavori, come un’opportunità speculativa e mi compiaccio veramente per l’iniziativa degli architetti che hanno stilato questo Protocollo Etico; è un ottimo messaggio per tutti coloro che pur volendo andare avanti, non ne hanno la possibilità». Chi non rientra nelle fasce più deboli però, hanno spiegato in chiusura, non dovrà pagare cifre astronomiche: «Stiamo infatti stabilendo una sorta di “prezzario” speciale a cui fare riferimento per evitare spiacevoli disguidi».


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