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Parte domani la sperimentazione Zamboni  con due pazienti ferraresi

Si tratta di malati di sclerosi multipla 'emigrati'  due anni fa nel centro di Neurologia di Bologna perchè quello di Ferrara non ha aderito. Saranno visitati e operati nel nuovo ospedale di Cona, il primo che avvierà lo studio che coinvolgerà 687 persone.  Sessanta saranno seguite a Ferrara dalle equipe di Zamboni e Salvi.  Diciannove le strutture di ricerca aderenti in tutta Italia. Il professore ferrarese: nel consiglio scientifico dell'Aism le persone che ci hanno più avversato in questi anni

Parte domani la sperimentazione 'Brave Dreams', coordinata dal professor Paolo Zamboni, dell'ospedale S. Anna di Ferrara e dalla sua equipe. I primi due pazienti sono ferraresi.  Da almeno un paio d'anni si sono trasferiti per l'assistenza al Centro di Neurologia del Bellaria di  Bologna, diretto dal neurologo Fabrizio Salvi, specialista che ha creduto fin dall'inizio nelle ricerche condotte da Zamboni. Com’è noto, i pazienti ferraresi seguiti dal centro di Neurologia del Sant’Anna non possono partecipare alla sperimentazione in quanto nessun neurologo ferrarese ha aderito allo studio.

La trafila è definita: i due saranno visitati da un neurologo, sottoposti ad un esame di ecocolor doppler, poi - se hanno i requisiti specificati nel protocollo - saranno sottoposti ad un intervento di radiologia interventistica dall'equipe del prof. Roberto Galeotti, sempre al S. Anna.  Il centro ferrarese, che opera in collaborazione col Bellaria, sarà il primo ad operare a livello nazionale. Allo studio hanno aderito in tutto 19 centri a livello nazionale, 14 dei quali hanno ottenuto il via libera dal Comitato etico e 12 sono pronti ad avviare la sperimentazione. L’equipe che seguirà la sperimentazione a Cona è composta da una decina di professionisti (chirurghi vascolari, radiologi interventisti, neuroradiologi, esperti di informatica, medici dello sport). Tre gli  ambulatori dedicati al secondo piano del nuovo ospedale, altri due saranno operativi al centro di Riabilitazione S. Giorgio; al piano terra c'è la sala operatoria. In tutto sono 60 i pazienti che potranno partecipare alla ricerca clinica condotta a Ferrara, come hanno spiegato questa mattina Zamboni e i suoi collaboratori. A livello nazionale saranno 687. Soddisfazione fra gli specialisti che questa mattina hanno presentato il centro di Ferrara. C'erano Zamboni e Salvi, il sindaco Tiziano Tagliani, il consigliere regionale Malaguti, il direttore generale dell'ospedale, Gabriele Rinaldi.

'Abbiamo purtroppo dovuto riscontrare che nel consiglio dell'Aism siedono le persone che più ci hanno avversato in questi anni', ha dichiarato Zamboni.  L'Aism  ha avviato uno studio nazionale per valutare l'aspetto diagnostico delle indagini scientifiche intraprese da Zamboni e dalla sua equipe. Brave Dreams realizzerà una ricerca  in doppio cieco dei pazienti sia sull'aspetto diagnostico che sull'efficacia della terapia. Lo studio Brave Dreams è il più  esteso avviato in tutto il mondo con caratteristiche di massima affidabilità scientifica su ccsvi e sclerosi multipla. I risultati si conosceranno non prima di due anni.

Soddisfatti il sindaco di Ferrara e il direttore generale del S. Anna, Gabriele Rinaldi, che ringraziano la Regione per aver finanziato lo studio con uno stanziamento di quasi 3 milioni di euro. La ricerca ha  come obiettivo la verifica del grado d’incidenza della patologia ccsvi, Insufficienza venosa cronica cerebrospinale,nella sclerosi multipla e la valutazione dell'efficacia della disostruzione di alcune vene della testa e del torace (con radiologia interventistica) per la cura della malattia.

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